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DOLOMITIDIBRENTA

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cappadocia ultratrail

cappadocia ultratrail

martedì 4 novembre 2008

NYC MARATHON 2008


vista dal ponte di Brooklyn


times Square


hanno voluto a tutti i costi, 2 italiani ehhhh

mi sta controllando



Sono appena tornato a casa da 30° minuti, abbastanza stravolto dal fuso orario, ma non ho voglia di andare a letto, ma ho voglia di scrivere subito le emozioni che ho provato, andiamo x ordine:



Siamo partiti mercoledì mattina alle ore 10,30 in pulman da Cattolica diretti alll'aeroporto di Bologna, mia moglie Nadia, Francesca la minore dei miei figli ed io, assieme a Gabriele e consorte. Arrivati attendiamo con impazienza l'arrivo di Lucia, la secondogenita che per motivi di studio risiede a Milano. Purtroppo l'autostrada , causa incidente, è bloccata e ci comunica che ritarderà. Tutto si è risolto al meglio, si parte verso la Grande Mela in perfetto orario. Arriviamo di sera all'aereoporto JKF, pensavo chi sa cosa, invece non mi ha stupito, forse il terminal dove siamo arrivati non era dei più nuovi, ci sono già i pulman che aspettano, arriviamo all'hotel The Roosevelt, bellissmo, situato in un punto strategico, Madison Avenue 45th st, vicino alla Fifth Avenue. I primi 2 gg oltre ad aver girato in lungo e in largo a piedi, dalle 9 di mattina sino alle 9 di sera, la stanchezza alle gambe la sera era mostruosa, ma non mi son fatto mancare la classica corsetta al Central Park, partenza alle 7 di mattina, troppo bello è stato, immaginate il sole che si alza piano piano, un grande prato con attorno tanti alberi e dietro i grattacieli, veramente stupendo, peccato che quella mattina non avevo dietro la fotografica. Consiglio vivamente che x vivere NY a pieno bisogna fare così, camminare/camminare/camminare. Passeggiare sulla 5° STRADA verso nord, passando davanti alle vetrine più importanti della moda, il Rockefeller Center, la Cattedrale di St.Patrick, la Trump Tower e per finire si arriva al Central Park. Oltre a questa zona centrale di Manhattan abbiamo visitato quasi tutto: Battery Park Financial District (Wall Street), Ground Zero, Seaport di fronte al maestoso Brooklyn Bridge, Chinatown e Little Italy a seguire Soho e Greenwich Village, Times Square e l'Empire State Building di notte è magnifico, il Madison Square Garden, Gran Central Terminal e il Chrysler Building e l'ONU. Il Metropolitan e il Guggenheim Museum li abbiamo visti solo dall'esterno in quanto il lunedì uno era chiuso e per l'altro non c'era più tempo disponibile, sarà fatto al prossimo viaggio. All'appello manca solo la Statua della Libertà e Ellis Island, comunque dal lungomare di Buttery Park la vista era bella comunque, sarà motivo in più per rirornare. Oltre a camminare tanto, per spostarci abbiamo preferito il taxi dopo aver usato una sola volta la Metro che non ci è piaciuta. Siccome siamo in 4 in famiglia è conveniente, le figlie ogni volta che alzavo il braccio per chiamarlo si mettevano a ridere, in un batter d'occhio eccolo fermarsi davanti a te. In pratica tutte le strade sono colorate di giallo, non so quanti siano ma tanti tanti. La cosa che più mi ha colpito è stato vedere lo Skyline di Manhattan dal ponte di Brooklyn. Infatti domenica dopo aver terminato la maratona, si avete capito bene, abbiamo deciso di prendere un taxi e farci portare a Brooklyn, alla fine del ponte, poi farlo tutto a piedi sino la parte opposta. Le cartoline che riproducono quella immagine sono belle ma un'emozione così grande, credetemi, è da provare! Vedere tutti quei grattacieli, di varie altezze, illuminati, sia a destra che sinistra è una visione che ripaga il viaggio, mi raccomando, non è possibile tornare a casa senza aver fatto questo. La colazione abituale di ogni mattina era il classico caffè americano dentro un bicchiere, tipo coca cola, e il Muffin al cioccolato o ai frutti di bosco, molto buoni tutti e due. La sera non era possibile non fare una cappatina a Times Square, piena di gente che corre su e giù, illuminata a giorno con i suoi giganteschi pannelli colorati, anche questa è un'attrazione imperdibile. E'arrivato il giorno della maratona, in pratica non ci ho mai pensato, NYC mi ha stregato la corsa poteva attendere. La mattina ero sveglio già alle 4, mi sono preparato e ho raggiunto il bar dell'hotel per fare colazione, sono arrivato in anticipo, apriva alle 5, fa niente meglio aspettare nella Hall che nel letto. Alle 5,30 siamo partiti con il pulman destinazione Staten Island, dopo 45 minuti arriviamo al ritrovo, la mia partenza è alle 9.40, ci sono 3 scaglioni, alle 10 e 10,20. C'è un vento fastidioso e freddo, assieme a 4 compagni di comitiva ci dirigiamo verso il nostro blocco, cerchiamo dove è possibile bere qualcosa di caldo, the o caffe', poi rimediamo cartoni e sacchetti x ripararci dal freddo. Come si può vedere dalle foto, ci siamo messi proprio dietro i cessi, non bello ma efficace. Verso le 8,30 andiamo nella nostra gabbia, fortunatamente c'è qualche spazio libero al sole, oltre a far bene riscalda, è quello che ci vuole. Cominciamo a camminare piano per dirigerci verso la zona di partenza, all'inizio del ponte di Verrazzano, fortunatamente essere tutti ammassati è un bene, il vento gelido non passa. Sono le 9,40 lo sparo del cannone da il via a questa MITICA maratona, quasi subito dopo 200 mt mi fermo a fare le foto a questa onda umana, sia a destra che sinistra, troppo bello e in lontananza si vedeva la magnifica Manhattan. Non so a che andatura andavo, con tutta quelle persone prendi la scia e non ci pensi, fermarsi e ripartire all'inizio è un divertimento, ma dopo 2 ore di corsa comincia a essere pesante, anche perchè il percorso è un continuo sali e scendi, se capita in disceva OK, ma in salita il fiatone si fa sentire. Comunque questo è quello che volevo, peccato che ogni tanto dovevo sostituire le pile, non si erano caricate abbastanza. Il percorso sembra semplice ma invece secondo me è impegnativo, le ultime 4/5 miles è stata dura, le gambe si sono indurite, forse la causa sarà stata il tanto camminare i giorni precedenti, infatti ho dovuto stringere i denti. Quando dopo una curva ti immettevi in quelle interminabili Avenue, con ai lati i grattacieli, al primo impatto la visione era fantastica, non si vedeva la fine, però a freddo pensavo che se non ci fosse stata tutta la gente ad incitarti, sarebbe stato stato un calvario che non auguro a nessuno. Attraversato Brooklyn raggiungiamo il Queens poi il Bronx, Harlem ed infine prendiamo la Fifth Avenue che ci porta al Central Park. Questi sono le ultime miles, le più dure, la 5° strada non finiva più, poi ad un certo punto ci fanno entrare nel parco, bellissimo però ancora più duro, più sali che scendi, le ultime 400 y non sono riuscito a spingere dal male ai muscoli, ma comunque ero soddisfatto di come era andata. La maratona è un'esperienza unica, ma la cosa pazzescha è che tutta la Family si è innamorata di NY, è PROPRIO VERO IL DETTO, O LA AMI O LA ODI, si è tanto parlato,visto e scritto di New York che tutti noi abbiamo la sensazione di conoscerla anche senza mai averci messo piede, ma quando ho visto tutto ciò fu amore a prima vista. Vedere le scalette antincendio dei palazzi, i tombini fumanti ed i carretti di Hot Dog in ogni angolo della città e....... Penso che fra tutte le città americane, rappresenta veramente l'essenza degli States, qui c'è tutto: gente, teatro, letteratura, editoria, affari, cinema, ricchezza e povertà. Sicuramente ci rivedremo presto, spero il prossimo anno, consiglio vivamente a chi non l'ha mai vista di farlo il prima possibile, Un saluto a tutti e che la corsa sia con Voi.


TEMPO FINALE 3,47,10



Foto della Maratona LINK

bye bye
ALCUNE IMMAGINI DI NY

video

lunedì 20 ottobre 2008

ECOMARATONA DEL CHIANTI KM. 42


il nostro arrivo



passaggio mio e di Filippo a Monteaperti




partenza Filippo

la mia partenza


Alla partenza sulla sinistra bandana nera
Come si può vedere sono in pole position
Junior ci aspetta con ansia

E' finita, se magna qualcosa


Il week end appena trascorso è stato a dir poco favoloso, sia il sabato che la domenica il tempo ci ha graziati, con sole e temperatura ideale, primaverile. Oltre alla zona veramente bella, sabato abbiamo voluto gustare le specialità del posto, prima ci siamo recati al nostro agriturimo, Borgo Casato, veramente bello, sistemati siamo ripartiti per cercare un ristorante, arrivati nella piazza centrale di Castelnuovo, abbiamo notato questo ristotantino, con tavoli all'aperto e parecchia gente, ci siamo subito fermati, oltre al mangiare delizioso una nota è per il vino, ottimo. Poi abbiamo deciso di andare a visitare San Gusmè, antico borgo risalente al XIV secolo, domani l'ecomaratona attraverserà il paese, mentre la passegiata partirà proprio da qui e arriverà a Castelnuovo B. Ritornati in paese, con grande piacere ho incontrato alcuni amici S T, Luciano, Micetto,Kappadocio.
Ritiriamo i pettorali, facciamo un giretto negli stands che vendono materiale tecnico, poi ritroniamo al Borgo Casato per riposare un pò. La sera tutti al pasta party, è stato allestito anche un tendone all'esterno, i partecipanti sono tanti, gli ecomaratoneti sono 435, mentre i partecipanti alla passeggiata sono prevesti in 500. L'organizzazione è ferfetta, oltre al mangiare, cena colazione e pranzo, un ringraziamento va a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, chiamiamoli gregari, quelli che erano ai numerosi ristori, quelli lungo il percorso ecc. Veniamo alla gara, alla partenza ci accompagna l'amico Micetto, guarda caso alloggia a Borgo Casato, per le mogli e il nipotino è troppo presto, arriviamo in piazza e cominciamo a cambiarci. Piano piano arrivano parecchi amici S T, Simone la Cris, Fantasma, Vallese, Mudanda, Vuppauer, Kappadocio la Betty il Mago Luciano, Robbi Giaped e spero di non aver dimenticato nessuno, facciamo le foto di rito, ormai ci siamo alla partenza. Come qualcuno saprà a questa maratona partecipa il figliolo, ha deciso come 1° maratona di fare quella del Chianti, non sembra emozionato, non lo da a vedere, ma sicuramete lo sarà. A 5 minuti dalla partenza, io come al solito sono davanti assieme ai Big, non posso mancare alla foto del via. Partiamo, si percorre un tratto in leggera discesa, non è possibile andare piano, scatto qualche foto alla fiumana di gente e perdo subito Filippo, non rallenta e mi tocca aumentare per raggiungerlo. Io pensavo di accompagnarlo perchè come 1° maratona pensavo di essere utile, qualche consiglio può far comodo. Partiamo secondo me anche troppo, come sapete mi piace scattare foto per poter avere dei ricordi, dicevo a Filippo rallenta se non come faccio a farti qualche foto, niente da fare mi toccava fare le ripetuea, che alla fine sicuramente ho pagato. Verso il 15 km ci raggiunge Fantasma, ci ha accompagnato per almeno 15 km, anche se non potevo vederlo si discuteva del + e del -, il figliolo stava sempre davanti, ogni tanto gli ricordavo di rallentare ma forse non sentiva, ci incontravamo quasi sempre ai ristori. Il percorso è bellissimo, un sali e scendi continuo, si attraversano boschi, vigne, casolari trasformati in hotel a 4 stelle, non c'è un'attimo per recuperare. Verso il 30 km Fantasma si sta allontanando, sono io che rallento, avevo già prima avuto i primi sintomi di crampi, in salita dovevo rallentare e camminare, anche Filippo allunga di 100/200 mt, al 39 km ci ritroviamo al ristoro, pensavo a questo punto di arrivare assieme a lui, mi sarebbe piaciuto molto, ma dopo 1 km ricominciano i crampi e appena c'è qualche salita devo per forza camminare, a questo punto gli dico VAI se hai ancora , ha continuato con il suo passo e lo vedevo sempre di più allontanarsi, l'ultima salita prima dell'arrivo mi ha detto che la corsa, io inveco ho fatto fatica a camminare. Morale della favola ha terminato col tempo di 4h21,45 è arrivato 3 di Cat. e mi ha fregato, il mio tempo x la cronaca 4h23,51, so che ha un carattere tosto, ma che riuscisse a tener duro una gara così faticosa muscolarmente non l'immaginavo, sono proprio fiero di lui, adesso so che qualsiasi cosa decida di fare, la finirà, qualcosa dal padre avrà pur preso. Adesso spero di portarlo a qualche TA, come premio ha ricevuto guarda caso un Camel Bag molto carino della Salomon. Dopo aver fatto una bella doccia ci siamo recati al pasta party per il pranzo, finito salutiamo tutti gli amici e ripartiamo non verso casa ma verso un Outlet prima di Firenze, le donne ragazzi qualcosa in cambio lo debbono pur avere. Mi sono più stancato ad aspettare loro per 1h30 che aver corso per 42 km. Poi ciliegina sulla torta, incidente in autostrada, decidiamo di uscire a Firenze sud e prendere la SS che porta a Forli, dobbiamo fare il passo del Muraglione, curve a non finire, ma c'è la siamo cercata. Concludendo consiglio a chiunque a partecipare a questo evento, al massimo fate la passeggiata di 10 km, per passare 1/2 gg in questo magnifico angolo d'Italia, dove la gente ti accoglie a braccia aperte. Ciao a tutti e che la corsa sia con Voi. Dimenticavo di dirVi con grande dispiacere che le foto nell'altra fotografica non ci sono più, non so cosa è successo, corro anche per questo motivo, immortalare qualsiasi cosa è un piacere e sono veramente dispiaciuto. Errata Corrige, fortunatamente le foto ci sono, merito del mio amico Valerio che è riuscito a estirpare dalla SD difettosa e metterle su CD, buona visione LINK

lunedì 23 giugno 2008

ULTRA TRAIL LAVAREDO KM. 53 - 3300 D+





Alcuni amici del Forum prima della partenza

appena partiti, sono dietro Micetto

L'ultima salita sopra Misurina, senza bandana...


Lago di Misurina


Le 3 cime di Lavaredo



La felicità all'arrivo


L'impresa è stata fatta, è stata dura ma ne valsa la pena,

intanto guardatevi queste immagini, secondo me molte
belle, rendono l'idea di quello che abbiamo fatto,
tempo finale 9,04,55
171° su 500 iscritti ciao


dal 1,22 all' 1,28 mi potrete vedere, sono tutto rosso

FOTO LINK

Cominciamo con il racconto di questo bellissimo week end

sulle Dolomiti, siamo io con la moglie e una coppia di amici,
Giorgio alias Mercurio, compagno di corsa, ma qui non correrà.
Sabato arriviamo a Cortina verso le 13, motivo il solito traffico
alla barriera di Mestre, facciamo il solito giretto nella via
principale, negozi chiusi dato l'orario ed alcuni anche per ferie,
giugno è un mese morto. Ripartiamo destinazione Misurina, ci
fermiamo una mezz'oretta su una panchina di fronte al lago,
dopo il viaggio proprio ci voleva un po di pace, l'aria è fresca, il
tempo magnifico. Adesso è arrivata l'ora di andare al nostro
hotel, fare un doccia e riposarci un'oretta, prima di andare a
ritirare il pettorali. Alle 17 siamo al ritrovo, alla consegna
pettorali c'è Simone e la Cris, poi comincio a riconoscere alcuni
del forum, ci si saluta, si scambia quattro chiacchere, comincio
poi a chiedere tu sei tizio tu sai caio, è bello conoscere delle
persone, con le quali hai solo parlato tramiteil web, ma poi ti
sembra di conoscerle da tanto tempo. Dopo il briefing torniamo
al nostro albergo per la cena. Riccardo (Riczac) che ho
conosciuto al ritrovo, soggiorna anche lui al nostro hotel,
ragazzo molto simpatico di Modena, mi ha offerto anche un po
di parmigiano per la gara. Sveglia alle 6, forse anche prima,
controllo di tutto il necessario per la gara, alle 6,45 colazione,
la signora era di sotto puntuale a servirmi, alle 7 partenza per
il ritrovo gara. Foto di rito assieme agli amici del forum, devo
dire che ero molto coinvolto, felice, il percorso non mi
preoccupava, pensavo che meraviglie avrei visto con una
giornata così stupenda. Partiamo puntuali alle 8, un breve tratto
in pianura, poi si comincia a salire verso Forcella Maraia, circa
8 km, dove sorge il rifugio Città di Carpi, a 2100 mt, ogni tanto
mi fermo a fotografare quello che più mi colpisce, adesso si
scende lungo la Val d'Onge, su una comoda carrozzabile
corribile, anche qui per 8 km. Arrivo all'incrocio con la Val
Marzon, qui c'è un posto di controllo, dove rivedo Simone che
mi incita, ecco il Mitico nonno, giriamo a destra per la Val di
Cengia, qui ci aspettano altri 1000mt di dislivello in 5 km,
l'anno scorso lo fatta in discesa, è sempre dura, ma in salita è
bella tosta. Il sole picchia forte, non ci sono correnti d'aria,
appena incontriamo sul nostro percorso il torrente, subito a
bagnarsi, riempire le borracce e via si riparte. Ad un certo
punto ho deciso di fermarmi sotto un cespuglio, mi siedo
all'ombra, tolgo lo zaino, è l'ora dell'aperitivo, comincio a
mangiare una banana un mezzo panino con la marmellata,
la crostata, fatta appositamente dalla moglie, la coca-cola la
tengo per dopo, la strada è lunga. Riparto l'ultimo tratto è bello
ripido, arriva anche Elisa, per molto tempo sarà la mia ombra,
staremo parecchio assieme. Scollino pensando che le salite
ormai sono finite, invece questo non è il punto più alto, dovrò
arrivare a Forcella Lavaredo, a 2454 mt, prima di arrivare
passiamo tra due muri di neve, una settimana prima era molta di
più, ma è sempre affascinante. In cima mi siedo per un altro
ristoro, crostata e coca-cola, ammiro la maestosità delle Tre
Cime di Lavaredo, proprio di fronte a me, a destra in lontananza
il rifugio Locatelli, per capire quello che si prova guardando a
360° bisogna essere qui. Riparto calandomi nel vallone sotto le
pareti nord delle Tre Cime, è favoloso, proseguo verso Forcella
Col di Mezzo, da qui si scende la Val del'Arghena, primo tratto
molto tecnico, vado giù piano piano, poggiando anche il ..lo a
terra...... Arrivato a Misurina costeggiamo il lago, la stanchezza
si comincia a sentire, siamo al 36 km., a questo punto pensavo
che le salite fossero finite invece mi dicono che dobbiamo salire
lassù, ho detto help poi ho pensato a Simone, avrò capito male
al briefing, ma mi sembrava che dopo le prime 2 salite era quasi
fatta, però da una parte lo ringrazio per avermi dato la
possibilità di ammirare altri angoli stupendi. Infatti prima di
arrivare a Forcella delle Pale di Misurina, quello che vedevo
sotto di me era magnifico, Misurina con il suo lago colore verde
smeraldo, le montagne attorno, era meglio di una cartolina.
Arrivo a quota 2150 mt, adesso una breve discesa, (attenzione),
si comincia a salire verso Forcella Popena 2214 mt, tagliando in
quota sempre su sentiero roccioso, dove bisogna fare attenzione
a non scivolare giù. Adesso si scende su un breve ma ripido
ghiaione, per la cronaca lo fatta col ..lo a terra, dalla fifa.
Dopo altro tratto molto tecnico, le discese le ho fatte sempre
camminando, bisogna essere oltre che portati anche allenati a
questi percorsi. Adesso rimangono circa 10/12 km di strada
corribile, ho ripreso a correre, le gambe ancora giravano, arrivato
all'ingresso della Foresta di Somadida, ho chiesto quanti km alla
fine, mi rispondono 3, quando arrivi al ponte ne manca 1, dopo
questa risposta ho cominciato a singhiozzare, non capivo ma mi
veniva da piangere, pensavo all'arrivo, alla moglie e agli amici
che erano ansiosi del mio arrivo, ero molto emozionato,
complice tutta l'atmosfera che si era creata in questi 2 giorni.
Quando arrivo al ponte telefono alla moglie, sto arrivando manca
1 km, questo ultimo è stato abbastanza duretto perchè si correva
sull'erba, ma sapendo che era finita ho tenuto duro. Arrivo con
le mani alzate gente che applaude, sento Simone al microfono
chiamare il mio nome ecco il MITICOJANE mia moglie scatta la
foto di rito, mi bacia e abbraccia,che emozione. Sono felice di
aver concluso un'impresa del genere, le gambe sono indolinzite,
ma non troppo, nessun accenno di crampi,non vorrei che tutto
questo sia merito dei bastoncini, in compenso ho le spalle molto
doloranti. Concludento ringrazio in particolare Simone, per
essere riuscito ad organizzare questa splendida gara, e dato
l'occasione di farmi innamorare di questa disciplina, che non è
solo corsa, ma altro, inoltre dato la possibilitàdi conoscere delle
grandi persone, non solo corridori, anche da parte di mia moglie
i complimenti per la bellissima manifestazione, adesso forse si
lamenterà di meno, capirà cosa provo. Ciao e un grazie a tutti