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DOLOMITIDIBRENTA

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cappadocia ultratrail

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martedì 14 luglio 2009

GRAND TRAIL VALDIGNE - THE BEST

I migliori quota 2384

Come previsto è stato un favoloso week end, di sport e non solo, il tempo ci ha dato una mano, meglio non si poteva chiedere, Giorgio e Rita penso si siano divertiti, anche se starmi dietro non è semplice x nessuno, ma purtroppo oramai cambiare LE DURAA.

Si parte il venerdì alle 5, oltre ad essere fresco ci sarà la possibilità di vedere più cose, infatti arriviamo alle 10,30, trovato un pò di traffico solo nella tangenziale di Milano, arrivati a Courmayeur decidiamo di visitare la Val Veny dove si svolgerà la manifestazione CELTICA, ma fortunatamente imbocchiamo la Val Ferret, è veramente bellissima, la strada costeggia un torrente dove l'acqua ha un colore smeraldo, mi verrebbe voglia di bagnarmi ma sfortunatamente tira un forte vento che consiglia di non farlo, la temperatura è scesa a 14°, comunque non è freddo ma è meglio coprirsi. Arriviamo sino alla fine della strada, siamo circondati dai monti, alla nostra SX il massiccio del Monte Bianco e di fronte altri monti monti con qualche macchia bianca, avrei voglia di partire e arrivare in cima a quella punta ma questo lo faremo domani. Si ritorna verso Courmayeur è ora di andare in hotel e riposarci un tantino, l'albergo è proprio in centro, per arrivarci dobbiamo passare nell'isola pedonale, è pulito accogliente, tutti sono gentili, più che soddisfacente. Dopo un'oretta di riposo usciamo per fare un giro in centro, subito incontro alcuni amici ST del forum che parteciperanno alla gara domani, volti vecchi e nuovi, è stato un vero piacere rivederli, in particolare GIO62, Andrea e Emilio Franco. La giornata termina con una nuova passeggiata in centro, più che altro x smaltire la cena, le melanzane alla parmigiana sono un pochino pesanti, poi a nanna anche se come al solito non dormirò tanto, il problema questa volta è il cuscino, troppo duro, ragazzi sono un pò delicato.

Sabato mattina sveglia prestino, l'appuntamento con Mercurio per la colazione era alle 7,30, ma come al solito io in anticipo, mangio abbastanza, ci aspetta un allenamento di 25/26 km, è meglio fare provvista di carboidrati, poi pensiamo anche di fare un panino e prendere qualche dolce, che mangeremo durante la corsa. La gara ufficiale cioè il GTV parte alle 10, la moglie dovrà fare alcune foto, mentre noi invece partiremo alle 8 e andremo a Pre Saint Didier, da dove comincerà la nostra avventura. Per Mercurio sarà sicuramente un'avventura, il primo tratto di 6 km ci porterà a Arpy, si parte subito su sentiero in mezzo al bosco, abbastanza ripido ma scorrevole, ho fatto provare i bastoncini a Mercurio, da quel momento li terrà sempre, senza di quelli ha detto che probabilmente non sa se sarebbe arrivato in cima, ad un certo punto prendiamo una strada poderale che ci porterà sino ad un bivio dove saliremo su un sentiero sempre dentro il bosco sino a raggiungere la località di Arpy, punto di controllo e ristoro. All'uscita del villaggio seguiamo la strada sterrata fino alla fine del pianoro, passiamo il ponte girando a sinistra, dopo pochi metri, alla casa diroccata, prendiamo il sentiero a destra 14 che conduce al Lago d'Arpy. La vista che ci aspetta è indescrivibile, il lago di colore verde, attorniamo da monti, una cartolina, adesso teniamo la destra del lago e saliamo al Colle Croce, sentiero 17, siamo a quota 2384 mt, dove c'è il Posto di controllo. Abbiamo percorso 13 km e 1350 D+, la vista che ci appare è magnifica, da un lato in basso il lago di Arpy, dall'altro in basso La Thuille, e sopra la valle in mezzo ai monti dove saliranno i partecipanti alla gara, veramente fantastico. Dopo qualche foto ci riposiamo e mangiamo, mai gustato così il panino e come dessert cioccolata e biscotti, ci voleva anzi c'è lo meritavamo. E' ora di ripartire, adesso ci aspetta solo discesa, uno penserà che è finita la fatica, invece no è dura perchè bisogna sempre stare concentrati, basta una distrazione x cadere e qui non c'è l'erbetta ma sassi, Dopo il lago di Arpy incrociamo il 1° concorrente della 45, seguito di poco dal secondo, ad un certo punto in lontananza vedo il 4 o 5, adesso non ricordo, mi sembrava di riconoscere un'Avart di uno di SpiritoTrail, in effetti avevo ragione, ho chiesto sei Jeromè, ha risposto subito di sì, ha capito chi ero anch'io, non ha fatto molta fatica visto che ho la bandana con il nome, gli ho detto di fermarsi che gli avrei fatto una foto, fatta e già inviata, è rimasto molto contento di questa sosta, proseguendo nella discesa incontriamo anche Checco Galanzino, lui mi ha riconosciuto visto il nome in fronte io con un pò di ritardo, era insieme ad un amico per un Reportage su Icarus su SKY, per chi non lo sapesse ha concluso imprese che sembrano impossibili, attraversato deserti, distese di ghiaccio guardate il suo sito per credere. Prima di arrivare a Arpy incontro Emilio Marco, anche lui di Spirito Trail, foto assieme e via che ripartiamo, quando cominciamo la discesa su sentiero verso Pre Didier, Mercurio comincia ad avere problemi ai pollicioni, le unghie cominciano a soffrire, ringraziamo i bastoncini che anche in discesa gli danno una mano, arriviamo dopo circa 6h, è stato un bellissimo allenamento. Tornati in hotel, una veloce doccia, qualche minuto di riposo e via che si riparte destinazione Chamonix, attraversiamo il Traforo del Monte Bianco, 11,5 KM, ed eccoci in Francia, dopo pochi km dietro di noi ci appare con la sua maestosità un ghiacciaio che sembra che scenda verso il paese, alla sua fine punte che sembrano spine

come per proteggerlo, veramente spettacolare. Arrivati in paese decidiamo di prendere il trenino, che ci porterà a visitare il centro,la via principale, tutta pedonabile è veramente bella, devo dire che Courmayeur come paesino è veramente bello ma Chamonix lo supera, oltre ad essere più ampia la caratteristica sono gli Hotel, le strutture, i bar, i negozi e in particolare le Brasserie. Scesi dal trenino cominciano la passeggiata lungo il viale, è pieno di gente, il sole picchia forte, così decidiamo di bere qualcosa in un bar prendendo anche un pò di sole, quanto scotta, Mercurio ad un certo punto deve coprirsi il capo con il giubbotto, si sta fondendo lu cervello. E' ora di ritornare in hotel, domani abbiamo deciso di ritornare a Chamonix per prendere il trenino a cremagliera che ci porterà a vedere le Mer de Glax, il ghiacciaio e la grotta al suo interno. Dopo la cena io e Giorgio andiamo all'arrivo del GTV, appena arrivati vediamo una TV che intervista un concorrente arrivato, mi sembra anche lui di conoscerlo, mi sembrava Teomat, Matteo Ghezzi, anche lui partecipante di Spirito Trail, la conferma mi viene da GIO62 che purtroppo si è ritirato al 65 km, anche lui lì al traguardo, Matteo ha vinto la gara di 87 km., con un tempo di 11h,20, bravissimo, sapevo che era uno forte ma arrivare primo c'è ne vuole. Allora lo chiamo e oltre ai complimenti ci presentiamo, ancora ci conoscevamo solo virtualmente, pensate che come CILIEGINA sulla torta, la fidanzata è arrivata 1° nella 45 km., tutti assieme siamo andati a bere una birra assieme, loro dovevano ancora mangiare, 2 chiacchere e poi tutti a nanna, domani ci aspetta un'altra avventura.


Domenica mattina, dopo aver fatto colazione si lascia l'hotel e via a Chamonix, arrivati prendiamo quasi subito il trenino che ci portarà a 1900 mt di quota, dove secondo me, ci apparirà una visione vista solo in TV, mi sembra di essere sull'Himalaya, questa lingua di ghiaccio in mezzo alle montagne è stupenda, purtroppo non è come uno pensa bianchissima, i detriti e l'effetto serra, oltre ha ridurlo notevolmente, hanno fatto si che non sembri tutto ghiaccio ma invece lo è.

La dimostrazione è la grotta che abbiamo visitato al suo interno, per arrivarci siamo scesi con una cabinovia, pensavamo che arrivasse vicino all'entrata, invece abbiamo dovuto scendere ancora, facendo parecchi scalini, che al ritorno abbiamo maledetto. Come si può vedere, le luci di vari colori rendevano tutto il percorso magico,

all'uscita questa visione mi ha colpito, il contrasto con la luce e le pareti lucide, come se piangessero, perchè scaldate dalla temperatura esterna.

Terminata la visita, riprendiamo il trenino e ritorniamo in paese, l'intenzione era di salire con la funivia all'AUGUILLE DE MIDI, ma dopo un breve consulto abbiamo deciso di ritornare a Courmayeur, dove le mogli avrebbe girato x le ultime compere mentre noi saremmo saliti nel versante italiano sino a PUNTA HELBRONNER a quota 3452 mt. Per arrivare in cima 3 cambi abbiamo dovuto fare, l'ultimo devo dire visto, che c'era posto solo x 8 persone, era anche molto vecchio, qualche brutto pensierino mi è venuto, arrivati in cima subito ci è parso d'innanzi uno spettacolo unico, da togliere il fiato, anche perchè tirava un vento esagerato e poi penso anche per l'altezza, la pubblicizzavano come l'ottava meraviglia e penso che ai primi posti lo sia

Sulla terrazza panoramica il vento non ti dava tregua, ma noi non riuscivano ad andarcene, troppa maestosità, ci giravano a 360° ed era uno spettacolo, avevano intenzione di andare con la cabinovia che vedere, alla punta opposta, avremmo attraversato il ghiacciaio e penso sia un'esperienza unica, ma il troppo vento e il tempo non bello dall'altra parte ci ha convinto a rinunciare per questa volta, sicuramente ci sarà un'altra occasione e non rinunceremo. Sul ghiacciaio è possibile anche fare delle escursione con le guide, non certo con le scarpe da corsa, anche questa la prossima volta sarà un' occasione irrinunciabile. Si ritorna alla base, le mogli sono già in attesa, alle 14,40 si parte per il ritorno a casa, già penso a quando ritornerò, posti, paesaggi, persone, tutto stupendo, un arrivederci a presto, Valle D'Aosta hai lasciato il segno. Ciao a tutti, che la corsa sia con Voi.

Ecco alcune foto


VIDEO

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GTV 2009 - ALLENAMENTO at EveryTrail

Map created by EveryTrail: Geotagging Community

2 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Sono stato all'auguille du midi nel 1981. Dopo ho girato(si fa per dire) mezzo mondo, ma per me la traversata del Bianco con la funivia resta una delle cose + belle che ho mai visto.

Miticojane ha detto...

Sicuramente hai ragione, per questo ci ritornerò