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DOLOMITIDIBRENTA

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cappadocia ultratrail

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lunedì 9 agosto 2010

MARATONA SAN FRANCISCO

Maratona San Francisco

Alle 3,55 eravamo già nella Hall dell'hotel, sempre meglio in anticipo che di corsa, chiamiamo 2 taxi e si parte, arriviamo alle 4,10, troppo presto, anche se la partenza è alle 5,42, non c'è nessuno, siamo solo noi, abbiamo pensato se avessimo sbagliato ritrovo, ancora dovevano finire di allestire partenza e arrivo, cerchiamo info x dove lasciare le borse e poi ci cambiamo.

E' freschino c'è foschia come di solito, temperatura autunnale, peccato davvero, preferivo una bella giornata soleggiata, per avere foto migliori, ci siamo è ora di partire, non sò come andrà, non mi sono allenato a dovere, soliti allenamenti più che altro in salita e sterrato, son sicuro che sarà dura, e come al solito ci inzecco.

Il percorso non è piatto, è più bello ma sicuramente più duro per le gambine, parto ai 5, penso sia il ritmo giusto, mi fermo scatto e riparto, peccato che molte foto non siano venute bene, la prima salita è poco prima del Golden Gate, poi immerso nella nebbia attraversiamo il famosissimo ponte, pensavo fosse più lungo, le foto ingannano, il giro di boa è al suo termine.

Il ritmo al Km è buono, sono nei tempi prefissati, ma 42 son lunghi, ora siamo dentro al grandissimo Golden Gate Park, qui arrivo al 21 km in circa 1h46, va bene ma la sanchezza comincia a farsi sentire, il brutto è che nel parco è un continuo sali e scendi, cerco di tenere duro e continuo.

Quando esco da parco cominciano i lunghi viali, non centrali, anch'essi con leggeri sali e scendi, si comincia a farsi dura la pagnotta, le gambe si cominciano a indurire, infatti dal 37 km comincio a camminare e poi ricorrere, ora bisogna pensare ad arrivare e non più al tempo, è dura correre quando le gambe sono di legno.

Mancano circa 2/3 Km, ora devo x forza camminare, non riesco più a correre, mi fa male anche camminare, devo stare attendo a non fare movimenti strani, i crampi sono lì che aspettano impazienti, uando manca circa 500 mt al traguardo, decido di riprovare a correre piano piano, non l'avessi mai fatto, subito un crampo al polpaccio, non faccio a tempo stendere la gamba che ne arriva un'altro nel  muscolo della coscia anteriore, a questo punto il gioco è terminato.

Mi butto a terra sul marciapiede urlando dal dolore e chiedendo aiuto a chiunque, tutti mi guardano sia chi corre che i passanti, ma nessuno si ferma, continuo a urlare, il dolore aumenta, purtroppo non riesco ad arrivare alla gamba, x cercare di tirarla, sto pensando che qui la cosa si sta facendo tragica, fortunatamente dopo 5 minuti, qualcuno si è fatto avanti, sentendo di continuo urlare, una signora si è avvicinata, ho spiegato in qualche modo che doveva piegarmi il piede.

Così facendo il dolore al polpaccio sta diminuendo, ma quello alla coscia no, cerco di massaggiarlo ma il risultato è minimo, a questo punto decido di provare ad alzarmi, cercando magari di piegarmi x alleviare il dolore, fortunatamente così facendo il dolore sta passando, qualche minuto per riprendermi, poi provo a camminare, non è stato facile, ma son riuscito ad arrivare all'arrivo, tra 2 ali di folla che mi applaudivano, poi il saluto a braccia alzate verso i fotografi.

Termino questa indimenticabile maratona in 4h09, con un D+ 790, (una curiosità il mio Gamin mi da 43 km), dopo esserci riposati e bevuto un bel bicchiere di birra offerto dall'organizzazione, come defaticamento siamo tornati all'hotel a piedi e non era vicino.

9 commenti:

Caio ha detto...

Quanto ti capisco! Io alla maratona di Vienna caddi a terra per i crampi all'ultimo km. Per fortuna venne a soccorrermi un atleta italiano e fisioterapista: lo ringrazio ancora oggi. La sofferenza lascia un po' di amaro in bocca, ma che ci vuoi fare... una maratona è sempre una maratona!

Oliver ha detto...

Un finale avventuroso, ma che certo renderà i ricordi ancora più nitidi! Complimenti!

theyogi ha detto...

minkia che gara, di sicuro lascerà il segno! me lo aspettavo più generoso, il pubblico....

Miticojane ha detto...

iN effetti quello che è successo fa riflettere, sicuramente ho esagerato pur non avendo certi ritmi, mi ricorderò in futuro, son sicuro che non mi capiteranno più crampi del genere

arirun ha detto...

Frisc(hia)o..che finale concitato certo anche se fai tanto trail quel su e giù sulle gambe per 42k spacca!Poi per me le gambe pensavano già che le volevi "far lavorare"nel gran canion e hanno sciperato..SFRUTTATORE DI ARTI!!

francoscr ha detto...

ormai è un ricordo,sia la parte bella che il finale,purtroppo non si finisce mai di fare esperienza, ciao

Tosto ha detto...

complimenti per la maratona.
Ti do un consiglio: quando ti capita di sentirti male in un contesto di quel tipo o in una zona affollata devi chiedere aiuto ad una precisa persona. Della serie "ehi tu aiutami!" devi indicare la persona, altrimenti nessuno ti bada. L'ho letto in un libro di Cialdini che ti consiglio "tecniche di persuasione".

Miticojane ha detto...

Tosto ho solo sbagliato a non urlare Help me, in quei momenti non ho pensato, urlavo in italiano e indicavo anche con il braccio la persona, ma nisba, tutti forse credevano che ero pazzo

Miticojane ha detto...

Ari hai ragione, il 1° obbiettivo era il Grand Canyon poi la maratona, ma immaginare una cosa del genere no