Maratona San Francisco
Alle 3,55 eravamo già nella Hall dell'hotel, sempre meglio in anticipo che di corsa, chiamiamo 2 taxi e si parte, arriviamo alle 4,10, troppo presto, anche se la partenza è alle 5,42, non c'è nessuno, siamo solo noi, abbiamo pensato se avessimo sbagliato ritrovo, ancora dovevano finire di allestire partenza e arrivo, cerchiamo info x dove lasciare le borse e poi ci cambiamo.
E' freschino c'è foschia come di solito, temperatura autunnale, peccato davvero, preferivo una bella giornata soleggiata, per avere foto migliori, ci siamo è ora di partire, non sò come andrà, non mi sono allenato a dovere, soliti allenamenti più che altro in salita e sterrato, son sicuro che sarà dura, e come al solito ci inzecco.
Il percorso non è piatto, è più bello ma sicuramente più duro per le gambine, parto ai 5, penso sia il ritmo giusto, mi fermo scatto e riparto, peccato che molte foto non siano venute bene, la prima salita è poco prima del Golden Gate, poi immerso nella nebbia attraversiamo il famosissimo ponte, pensavo fosse più lungo, le foto ingannano, il giro di boa è al suo termine.
Il ritmo al Km è buono, sono nei tempi prefissati, ma 42 son lunghi, ora siamo dentro al grandissimo Golden Gate Park, qui arrivo al 21 km in circa 1h46, va bene ma la sanchezza comincia a farsi sentire, il brutto è che nel parco è un continuo sali e scendi, cerco di tenere duro e continuo.
Quando esco da parco cominciano i lunghi viali, non centrali, anch'essi con leggeri sali e scendi, si comincia a farsi dura la pagnotta, le gambe si cominciano a indurire, infatti dal 37 km comincio a camminare e poi ricorrere, ora bisogna pensare ad arrivare e non più al tempo, è dura correre quando le gambe sono di legno.
Mancano circa 2/3 Km, ora devo x forza camminare, non riesco più a correre, mi fa male anche camminare, devo stare attendo a non fare movimenti strani, i crampi sono lì che aspettano impazienti, uando manca circa 500 mt al traguardo, decido di riprovare a correre piano piano, non l'avessi mai fatto, subito un crampo al polpaccio, non faccio a tempo stendere la gamba che ne arriva un'altro nel muscolo della coscia anteriore, a questo punto il gioco è terminato.
Mi butto a terra sul marciapiede urlando dal dolore e chiedendo aiuto a chiunque, tutti mi guardano sia chi corre che i passanti, ma nessuno si ferma, continuo a urlare, il dolore aumenta, purtroppo non riesco ad arrivare alla gamba, x cercare di tirarla, sto pensando che qui la cosa si sta facendo tragica, fortunatamente dopo 5 minuti, qualcuno si è fatto avanti, sentendo di continuo urlare, una signora si è avvicinata, ho spiegato in qualche modo che doveva piegarmi il piede.
Così facendo il dolore al polpaccio sta diminuendo, ma quello alla coscia no, cerco di massaggiarlo ma il risultato è minimo, a questo punto decido di provare ad alzarmi, cercando magari di piegarmi x alleviare il dolore, fortunatamente così facendo il dolore sta passando, qualche minuto per riprendermi, poi provo a camminare, non è stato facile, ma son riuscito ad arrivare all'arrivo, tra 2 ali di folla che mi applaudivano, poi il saluto a braccia alzate verso i fotografi.
Termino questa indimenticabile maratona in 4h09, con un D+ 790, (una curiosità il mio Gamin mi da 43 km), dopo esserci riposati e bevuto un bel bicchiere di birra offerto dall'organizzazione, come defaticamento siamo tornati all'hotel a piedi e non era vicino.



















