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DOLOMITIDIBRENTA

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cappadocia ultratrail

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martedì 30 marzo 2010

TA TRIANGOLO LARIANO - FANTASTICO



Comincio con la fine, è stato come al solito un successo, mi son piaciuti molti i luoghi dove si correva, ma veniamo alla 2 gg, parto alle 14 di sabato, l'appuntamento è a Modena Nord con Micetto, arrivo come sempre in anticipo, attendo un'attimo e poi si parte.
Viaggio tranquillo, traffico normale, ed eccoci arrivati a Como, cerchiamo la struttura che ci ospiterà, la troviamo grazie a Renzo, in lontanana, alla fine di una stradina, vedevamo una persona che si sbracciava, subito abbiamo capito che diceva a noi. Arrivati, dopo esserci presentati si scarica il bagaglio e poi diamo una mano nella sala dove si mangerà, visto che oramai è ora di cena.
Al momento siamo in 9, ma domattina saremo a correre di più, l'organizzazione a cura del President e Esc53 comincia alla grande, la cena comincia con lasagne,polenta,affettati, formaggio,dolci e frutta e per terminare una buonissima grappa, terminata la cena usciamo a fare un giretto in centro ed a prendere un caffè, serata fresca, domani ci aspetterà una bellissima giornata, è sicuro.
Ora tutti a nanna, sveglia alle 5,30, son sicuro che mi sveglierò prima, infatti alle 5 mi alzo e comincio con calma a decidere cosa metterò, il ritrovo alla funicolare è alle 7, qui troveremo altre persone che si uniranno a noi, dopo aver preso il caffè si parte, lungo il tragitto non potevo non fermarmi ad un bar per il consueto cappuccino e briosche, non riuscire a partire.
Arrivati al ritrovo, ecco che piano piano arrivano i partecipanti, la maggior parte non li conosco, c'è solo Simone che conosco, ecco Kayak, finalmente ci si conosce personalmente e non solamente virtualmente, si parte destinazione Brunate, la funicolare va sù quasi verticalmente, fa impressione, molto meno con la funivia. Siamo arrivati ora comincia l'avventura, per un bel tratto è solo salita, pian pian scaldiamo il motore, il sole si sta alzando, la giornata è fantastica, arrivati alla fine della salita ci si ferma al sole a riscaldarci ed a ricomporre il gruppo, siamo in 19, per alcuni è la prima esperienza di Trail, di fronte a noi si apre una visione bellissima, a DX la pianura, a SX i monti in lontananza innevati e di fronte una punta che forse scaleremo, invece no costeggeremo il monte, ma in compenso correremo sulla neve, peccato che sia troppo dura, ma accontentiamoci.                                                                                    
Terminato questo lungo tratto, non è stato facile correre con neve così dura, ma ne valeva la pena, siamo arrivati ad un bivio, ci si ricompone e si fa un break, ora si scende parecchio, peccato che la discesa è parecchio su cemento, questa è stata la causa dei dolori alle gambe, arrivati in paese ora si risale, fortunatamente in alcuni tratti si corre, le gambe ne hanno proprio bisogno, il paesaggio è fantastico, ad un certo punto in mezzo al bosco, ci attraversa un branco di Camosci, peccato non sono riuscito a riprenderli, eccoci arrivati in un'altro paesino, qui è fantastico, una foto di gruppo con lo sfondo il lago.

Si riparte, ora ci aspetta un tratto abbastanza corribile, arriviamo in un piccolo borgo, qui ci si ferma x un'altro break e prendere un pò di sole, Micetto ed io non perdiamo l'occasione per giocare, ci sono 2 altalene, un giretto fa solo bene alla gambe ma più allo spirito, non ci ricapiterà più, ricomposto il gruppo ora si va a visitare la Pietra Pendula, un enorme masso erratico trasportato dai ghiacciai migliaia di anni fa, come si può vedere nella prima foto, ho cercato di rimetterlo a posto, non era stabile, ballava ogni volta che si toccava.
Ora ci aspetta la più dura salita del percorso, non sò il D+ fatto, ma sò quanto i miei polpacci si surriscaldavano, lungo il tratto tanti alberi abbattuti, però sò che arrivati al culmine tutta questa fatica svanisce in un'attimo, poi che dire il contorno era fantastico.
Ora ci aspetta un tratto molto corribile, arriviamo ad un bivio dove siamo passati la mattina, ci si ferma in una baita, un bel panino e una birretta è quello che ci voleva, ma peccato non c'erano, si rimedia con un bel MAXIBON, offerto da Micetto, ora visto che dobbiamo aspettare i ritardatari mi metto sdraiato sul prato a prendere il sole e a ricaricare le batterie, si sta proprio bene.
Si riparte con appuntamento alla funicolare, tutta di corsa in discesa, arrivati avevo intenzione di andare alla struttura giù a piedi, visto che c'è anche un sentiero, ma purtroppo nessuno aveva voglia e allora tutti comodi in carrozza.
Arrivati ci si saluta, non tutti verranno al 3° tempo, noi invece ci si incammina verso casa, saranno 2/3 km, poi dopo una bella doccia si mangia, 2 birrette ci volevano proprio, mentre si mangia si discute sul prossimo TA,  un bel Brunate-Bellagio (in pratica tutta la dorsale del Triangolo Lariano) e ritorno in battello, PENSO DI ESSERCI, I POSTI LO MERITANO.
Un ringraziamento agli organizzatori, Renzo ed Enrico, ospitalità grandiosa, un saluto a tutti i partecipanti, mi dimenticavo, abbiamo percorso 30 KM in 6h20, comprese tutte le soste, D+ 1970, non poco, ecco l'altimetria e il percorso.


Per vedere le numerose Foto cliccate QUI, IN BOCCA AL LUPO a Renzo e alla Dottoressa che fra 20 gg andranno in Australia a disputare una corsa NOSTOP di 260 KM, in autosufficienza, da come dicono abbastanza pericolosa, causa serpenti ecc.,  e poi mia moglie mi dice che sono io un pazzo, non c'è più religione, un saluto a tutti, che la corsa sia sempre con noi

lunedì 8 marzo 2010

CAMPO IMPERATORE, MAGNIFIC

Le previsione erano tutte a favore, ma sinceramente non ci aspettavamo una giornata simile, favolosa,grandiosa,spettacolare è dir poco, si parte alle 5,15, siamo solo in 4 ma buoni, il tragitto fila bello liscio, alla guida sono io e quando arriviamo in vista del Gran Sasso, non resisto l'euforia è tanta, comincio a scattare foto mentre guido, nessun pericolo siete in una botte di ferro.
Passato il traforo arriviamo a l'Aquila e usciamo dall'autostrada, direzione Castel del Monte, si comincia a salire dopo Barisciamo, arriveremo a Santo Stefano di Sessanio, paesino veramente unico, ci siamo fermati a visitarlo al ritorno, il paesaggio comincia a mostrare la sua bellezza, di neve non c'è nè, una spuzzata sulle cime più alte, l'importante però è che ci sia a Campo Imperatore, qui è quasi meglio, così le strade non creano nessun problema.
Prima di arrivare a Castel del Monte, non possiamo non notare in cima ad un cocuzzolo Rocca Calascio, un luogo veramente unico, peccato non essere riusciti a visitarlo, arrivai a Castel del Monte, ci fermiamo per un veloce ristoro e ripartiamo per la piana, arrivando si mostra in tutta la sua bellezza, qui di neve c'è ne, veramente fantastico, non sto nella pelle, secondo me queste sono le cose da apprezzare, che ti fanno star bene e ti rimettono in sesto.
Subito andiamo a ritirare i pettorali e a salutare l'organizzatoree amico Aurelio e consorte, persone veramente speciali, ora andiamo al pulmino a cambiarci, non sappiamo ancora bene come vestirci, x me non è freddo ma meglio stare sul sicuro, niente maniche corte, il sole e la neve ci fa diventare bambini, non stiamo nella pelle, comincio a fare un pò di cazzate e foto, come al solito siamo gli unici a farsi notare.

A fianco al pulmino è un mare di neve, allora ho pensato di spingere Sergio, tanto la neve sarà bassa, ho pensato, invece è sprofondato almeno x 1 metro e mezzo, non riusciva più a uscire e salire, noi a ridere come i matti, ma anche lui, alla fine l'abbiamo tirato sù e si pensava che sarebbe finita lì, sbagliato, si ricomincia a cazzeggiare e questa volta tocca a me, in un punto vicino, Mercurio mi spinge, ma purtroppo prima di sprofonfare, sbatto la gamba nel borso stradale, ma non solo, sprofondo ancora di più, subito un'urlo echeggia nella piana, un dolore tremendo, penso subito al peggio, ho battuto vicino al ginocchio malandato, non sò ancora cosa mi è successo, visto che non riesco a risalire.
A fatica risalgo, controllo la gamba, mi sembra che non ci sia niente di grave, un'escoriazione dovuta alla strisciata con ferita che sanguina, subito prendo un pò di neve dura e cerco di tamponare in sangue e il dolore, proprio non ci voleva, ma son cose che possono capitare quando si fanno certe cazzare, ho cominciato io e quindi zitto. Non smette di sanguinare, ancora neve ghiacciata, immaginatevi che goduria, fortunatamente sta arrivando l'ambulanza, mi controlla e vede che non c'è nulla di grave, una benda e cerotto e via a riscaldarsi.

Facciamo un tratto del percorso, è stato battuo solo dalle motoslitte, si sprofonda non sarà facile correre, ma non mi importa, quello che mi interessa è godermi questa stupenda giornata, non capita spesso, è ora si parte, devo dire che adesso correre, dopo che la mandria davanti ha calpestato il percorso, è diventato ancora più duro correre, io non resisto a non fare le foto, tutto intorno è uno spettacolo, la fotografica non si accendeva oggi foto col telefonino.
All'inizio i 4 dell'Ave Maria stiamo assieme, io saltello e scatto come uno stambecco e poi mi giro a scattare, Sergio fa altrettanto, si continua a correre, con molta fatica, si sprofonfa di parecchio, fortunatamente la neve è molto farinosa e non bagnata, sto molto attento a dove e come metto a terra i piedi, con un terreno simile, instabile, è molto facile farsi  male, non è l'ideale per il mio ginocchio, ma al momento risponde molto bene.
Mercurio si lamenta, ha intenzione di fermarsi, non riesce a correre, fortunatamente cambia idea e continua, però non sà che dall'8 all'11 km, il terreno è ancora peggiore, si sprofonfa sino al ginocchio, ma la bellezza è anche questo, se fosse stata battuta e magari ghiacciata, che gusto c'era, alla fine il mio garmin mi dice che ho percorso 12 KM, anzichè 13.
Il tempo finale non interessa, vabbè che ho fatto le foto, comunque ho sempre corso, ma ho concluso in 1h32, dopo 30 gg di stop e i 9 KM di sabato su è giù, devo dire che come condizione sto molto bene, sono soddisfatto come al solito, però questo la dice lunga sulla difficoltà del tracciato, arrivato ho mangiato e bevuto di continuo, non sò come mai ma ne avevo bisogno. Nell'attesa dell'arrivo dei miei compagni, mi son messo appartato in mezzo la neve, seduto a prendere il sole, è difficile trasmettere quello che si prova in una giornata simile, veramente FANTASTIC.
Ecco che arriva Sergio, ora aspettiamo Mercurio e Luigi, tutti assieme felici come dei bambini, andiamo a cambiarci, proprio in questo istante, comincia ad aumentare il vento, bello frizzante, cambiarsi LE DURA ma noi non abbiamo paura, lasciamo solo i pantaloncini e tutti nudi ci facciamo immortalare dentro la neve, godiamo che è una bellezza, siamo troppo felici, ci tiriamo anche la neve, ora veloci a cambiarci altrimenti si congela tutto.
                    
Ora ci dirigiamo verso Castel del Monte, dove si svolgeranno il pasta party e le premiazioni, un bel piatto di pasta e 2 panini con porghetta calda, tutto accompagnato con un buon vinello è quello che ci voleva, come sempre c'è il fotografo che ti stampa le foto, fatte lungo il percorso, si va a vederle, troppe belle, le acquistiamo in tre, non smettiamo di complimentarci con noi stessi, da quanto ci piacciono, nel tragitto di ritorno sarà un continuo ripetere CHE SPETTACOLO.
E' ora di ripartire, salutiamo il bravissimo Aurelio e consorte e l'amico Alessandro di Roma, che segue ST, era mia intenzione fermarci a visitare Rocca Calascio ma proseguiamo, riesco a convincere i compagni per una veloce visitaa  Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più belli d'Italia, ma purtroppo segnato dal terremoto, sono rimasti colpiti dalla sua bellezza e dalla pace che ti trasmette.
Adesso si parte, destinazione casa dolce casa, lungo il tragitto commentavamo continuamente la giornata trascorsa,  eravamo proprio felici di aver potuto partecipare e godere di una giornata UNICA, che forse non ricapiterà più, la corsa è una componente ma non la principale, poter ammirare la natura nel suo splendore ti riempie dentro, tutto questo ti fa ritornare bambino, cazzeggiare è bello e fà bene alla salute.
Vi dico solo una cosa, riguardando diverse volte le foto, mi emoziono, mi vengono i brividi, cosa vorrà dire? è che ho passato una giornata Fantastica da tutti i punti di vista.
Le FOTO mi sembrano veramente stupende, mancano quelle di Sergio che a breve mi darà, un saluto a tutti, alla prossima avventura, che la corsa sia sempre con noi.

martedì 2 febbraio 2010

V.T.G.T. - VENICE

Cartolina fatto da Rundiamo62 x l'evento

Alle 8,30 partiamo, destinazione Venezia, siamo Giorgio ed Io con le rispettive mogli, il tempo non è dei migliori, ma questo già si sapeva, visto che ho deciso di non parcheggiare l’auto in p.zale Roma perché non ho intenzione di sganciare 50 Euri, mi fermo a Mestre a vedere se trovo un posto auto con la scritta Free. Ricerca vana allora decido di seguire il consiglio di Cristiano, uno degli organizzatori di questo TA, mi aveva consigliato di lasciare la macchina a Mogliano Veneto, dove c’è un grande parcheggio Free e prendere il treno sino alla stazione di S.Lucia, aveva ragione. Partiamo con il treno, ci vogliono solo circa 15 minuti, devo dire che sono tantissimi anni che non salgo più, sono rimasto sorpreso dalla comodità di questo treno, però son sicuro che tutti non saranno così.


Arriviamo alla stazione di S.Lucia a Venezia, all’uscita ci appare il volto splendido della città, il nostro hotel è lì vicino, 500 mt, proprio davanti ad uno dei tanti ponti della città, si chiama BELLE EPOQUE, il nome la dice tutta, ottima scelta, lo consiglio a tutti, è in stile ma molto curato visto che il restyling è stato fatto 4 anni fa.


Dopo aver posteggiato le borse, visto che le camere ancora non erano pronte, si và in perlustrazione, mentre attraversavamo un ponticello guarda te chi incontriamo, KAPOBECERO Alias Cristiano uno degli organizzatori, era stato ad accompagnare RUNDIAMO62 e famiglia in un un’appartamento, dopo i vari saluti ci si dà appuntamento x domattina alla stazione, arriviamo sino al ponte di Rialto e a piazza S.Marco, lungo il percorso le tante pasticcerie ci invogliano a fermarci ed assaggiare le varie frittelle fatte in occasione del famoso carnevale di Venezia, poi vista la temperatura rigida, si decide di ritornare all’ovine a riposarci e riscaldarci.


Terminato il riposino usciamo e ci dirigiamo verso il ghetto Ebraico dove Cristiano ci aveva consigliato una pizzeria, ancora è presto x cenare allora girando notiamo i tipici localini, col nome di BACARI, dove si beve vino o sprit abbinato ad assaggini veramente speciali. Uno mi ha colpito, c’era tanta gente che beveva e mangiava,poi sul banco tanti stuzzichini che mettono l’acquolina in bocca, decidiamo di entrare ed assaggiare queste specialità. Le donne non sono delle bevitrici, pertanto solo Giorgio ed Io si prende un bicchiere di vino e un piatto di questi crostini, favoloso quello con le sarde e con il baccalà.


Dopo l’antipasto si và a mangiare una pizza, visto che domani dopo il tour si mangerà pesce, terminata la cena altro girettino e poi a nanna, la giornata è stata intensa, non ci siamo mai fermati. Alla mattina, dopo una bella colazione, veramente assortita e abbondante, ci dirigiamo verso la stazione, appuntamento alle 8,30, Giorgio altro organizzatore ci aspetta con altri amici ST che arrivano da varie città, ci dirigiamo tutti verso una palestra dove ci cambieremo e poi faremo la doccia al nostro ritorno. Siamo un bel gruppo assortito, quelli che faranno il giro completo di 25 KM, guidati da Giorgio assieme ai collaboratori Robizan e Tetano, quelli un pochino più corto 15 KM accompagnati da Antonella e poi x gli accompagnatori, Udite Udite, avranno una vera guida turistica, ALESSIA la figlia di Giorgio e Antonella, una ragazza veramente speciale, come d’altronde tutti i VENEXIANI che hanno organizzato questo magnifico V.T.G.T.


Ci si cambia e poi si parte tutti assieme, ieri mentre passeggiavamo x la città ho pensato di correre con una mascherina, visto che il carnevale è imminente, così l’ho acquistata e dopo essermi vestito l’ho indossata, l’idea è piaciuta ai tanti amici Spiritati, avevo pensato di proporlo ma poi ho pensato che non era il caso, invece ho sbagliato, vorrà dire che il prox anno saremo tutti mascherati. Con grande piacere ho rivisto tanti amici ST e conosciuti di nuovi, tutti veramente simpatici, è ora di partire, ci dirigiamo tutti in piazza e si parte, ognuno con il suo programma, ci si incontrerà in piazza San Marco alle 10.30.



 
E’ stato veramente fantastico girare Venezia correndo, ho visto angoli e quartieri che altrimenti non avrei mai visitato, la Venezia vera, non quella turistica, in ogni vicolo e canale era impossibile non fermarsi un’attimo a immortalarlo con la fotocamera, come scopa c’era Robizan che ti spiegava ogni cosa al nostro passaggio, abbiamo attraversato stradine in cui si passava uno alla volta da quanto erano strette, piccole gallerie dove se non ti abbassavi rischiavi di sbattele le…..,poi inaspettatamente ci troviamo un ristoro abusivo, fatto da Crepuscolo, con the caldo bibite dolci e C., ci voleva proprio, qui i vari gruppi si sono incontrati per un piccolo brek.


Anche la moglie è rimasta entusiasta di quello che ha visto, merito di Alessia e Cristiano, i quali sono stati veramente fantastici, nel guidarli e spiegare dettagliatamente ogni cosa. Il tour è terminato, verso le 13 ci si ritrova tutti in palestra, dopo una bella doccia si va tutti assieme al ristorante a pranzare, una sala era tutta x noi, le sorprese però non sono finite, Cristiano omaggia le signore con un souvenir dell’evento, Rundiamo x l’occasione ha stampato una cartolina celebrativa dell’evento, poi x terminare frittelle e prosecco x chiudere in bellezza offerti sempre da VENEXIANI.


Che dire è stato un bel week end, tutti ne sono rimasti entusiasti, moglie e amici, un ringraziamento agli Organizzatori, Cristiano,Giorgio,Antonella,Alessia,Robizan,Tetano e Crepuscolo, spero di non aver dimenticato nessuno, organizzazione perfetta oltre ad una ospitalità unica, siamo stati cullati dall’inizio alla fine, non ci siamo mai sentiti soli, ogni nostro desiderio era esaudito, così non c’è l’aspettavamo, grazie.

Qui potrete vedere le FOTO
FOTO di Federico

Questi I partecipanti a questo indimenticabile T.A.

PERCORSO LUNGO (24-25 km.) Venice Tourist Guided Tour: a cura di GIORGIO
+ Kapo + RobyZam + Tetano + IronKarl + GPS (STAFF)


Andrea - Ricky1 - Davide - Eros - Luca - Silvio - Nanoci - Davide P. - Mauri (VE)


Robi54

MIticoJane

Rundiamo62

Alchi70

Caio

rasentin

Mammut

Dinaleone

Sacco 75

Ticci

Checo

Geogeo3

Mara

Alessio (amico Caio)

Carlo Lamonato

Fede
PERCORSO BREVE (15 km.) Venice Soft: a cura di ANTONELLA


Antonella (STAFF)

Chiara (moglie Caio)

Livia (amica Caio)

Cristiana - Manu - Arianna (VE)

Flavia (con C.L.)

Gloria (CON c.l.)

PASSEGGIATA GUIDATA x ACCOMPAGNATORI (9,30-11,15) : a cura di ALESSIA e CRISTIANO


Alessia (STAFF-guida autorizzata)

Moglie + figlio Rundiamo62

LadyJane + (Mercurio e moglie)

LadySacco

rasentin family (Carla e Vittoria(7))

Leocaster + Michela + Valeria

domenica 10 gennaio 2010

TRAIL DEL POGGIOLO


gli Eroi dell'ATL. 75 - THE BEST
Comincio col dire che è stata una bellissima giornata di sport e divertimento, con mia 3° partecipazione, ribadisco senza alcun dubbio che questa gara, anche se non lunghissima è una delle più belle che ho fatto, ambiente e percorso il motivo principale.
Come si può vedere dall'altimetria è un percorso che non ti lascia un'attimo di respiro, 1200 D+ in 21 KM non sono una BAZZECOLA


la pianura è una parola che qui non si usa, poi oggi c'è stato un'assente, LA NEVE, peccato ma si è fatta sostituire da un'ottimo supplente, IL FANGO, non in tutto il percorso, ma in parecchi tratti, sia in salita che discesa, almeno a me a fatto divertire.
 


Oggi avevo deciso niente foto lungo il percorso, volevo capire la mia condizione, e perciò ho sempre corso dove era possibile, mi son solo fermato ai 2 ristori, son partito subito allegro, ottima andatura, i primi KM all'inizio in leggera salita poi sempre in aumento, i primi 45 minuti è sempre dura causa l'elevata andatura che fa sì che la respirazione sia in affanno, comunque ho sempre proseguito senza mai fermarmi tenendo duro.

Prima di prendere la 1° discesa c'è un tratto in discesa con tanto fango, è stato divertentissimo lasciarsi andare, le nuove gomme da fango che avevo ai piedi mi davano una sicurezza mai avuta. Eccoci quasi alla fine della prima discesa passo il 10 KM in 1h03, non mi sembra male, adesso ci aspetta il 1° ristoro e poi la salita più lunga e dura, si cammina, i polpacci si stanno surriscaldando ma non mi preoccupano perchè ho i BOOSTER, è una garanzia, salgo con le punte con le mie nuove BROOKS CASCADIA, al momento sono fantastiche, mi danno una sicurezza che con le precedenti non ho mai avuto, anche in discesa mi lasciavo andare, che di solito rallento.
Mentre risaldo sento chiamarmi da più in basso, sono Alessandro e Andrea, miei compagni, non sono lontani, un pò mi stupisco della loro prestazione, dato che non praticano queste gare, ma son giovani e allora, però penso anche che non è finita e che il bello deve arrivare.

Arrivo al 2° ristoro, dovrebbero mancare 4/5 km, adesso si riesce a correre, i continui sali scendi mettono a dura prova le povere gambe, fnalmente arriviamo alla variante di quest'anno, la salita al monte CECE, proprio un bello strappo ripido, con fango, fortunatamente c'erano ogni tanto dei parapetti che ti aiutavano, subito terminato ci aspetta una ripida discesa in mezzo al bosco.
Ora manca poco, 3 km, tutti in discesa ma come ho detto ci sono sempre delle piccole salite che rompono il ritmo, ed alla fine si sente, ecco che arrivo e chiudo con il tempo di 2h23, 35 ass.
Sono molto soddisfatto, oltre che x il tempo, per la mia tenuta, anche se le difficoltà ci sono state, era tanto che non correvo in questo modo, subito aspetto l'arrivo dei compagni per fotografarli, visto che dietro avevo la fotografica, la cosa divertente è stato vedere la loro faccia dopo il traguardo, meravigliati e scioccati di quello che hanno concluso, qualche accidente mi è arrivato, per averli convinti a partecipare, ma poi dopo a stomaco pieno, hanno confermato la loro soddisfazione ad aver partecipato a questa gara.

La nostra Christine è andata a premio, arrivando 4°, bravissima, poi tutti al pasta party, veramente ottimo, mi son fatto 2 piatti di pasta, terminando con affettato. Sicuramente il prox anno ci rivedranno, gare organizzate così bene non son da perdere, un saluto a tutti gli amici ST incontrati e non solo, fa sempre piacere rivedere vecchie e nuove facce.

Arrivato a casa ho chiesto alla moglie se voleva fare un giro, tanto ero fresco, ma non aveva tanta voglia, allora subito son partito in piscina, mezz'ora per rimettere in sesto le gambe, obbiettivo raggiunto, domani son già pronto per il consuto allenamento.
Ciao a tutti, a domenica alla Maratona della Pace, 48 KM (I NE POC MA PURTROPPO SERVONO)

Ecco le FOTO scattate da Gaggio lungo il percorso

mercoledì 30 dicembre 2009

COAST TO COAST IMPERDIBILE


Giorgio Calcaterra vincitore in 2h32
Sabato 26
Partenza alle 6,15, siamo solo in due, la moglie ed io, ci aspettano solo 550 km, viaggio tranquillo e dopo 5h siamo al casello di Castellammare di Stabia, dove prenderemo la statale Sorrentina, che ci condurrà a Sorrento, sfortunatamente causa lavori in una galleria. ci toccherà perdere un'altra oretta, dovremo attraversare il comune di Vico Equense, e la fila prodotta è molto lunga.

Finalmente arriviamo a Sorrento, decidiamo di mangiare qualcosa, vista l'ora, poi andremo al nostro B&B, andando verso in centro, passiamo proprio di fronte alla pizzeria da Franco, molto famosa, ci siamo già stati e senza pensarci 2 volte decidiamo di entrare e mangiare, ordiniamo 1/2 metro di pizza farcita, 1 panozzo e 1 birra, ci voleva proprio, squisita.

Ora si va a Villa Maresca, delizioso B&B, un pò di riposo è quello che ci vuole, la Villa ci accoglie come la scorsa volta, con tanto calore e serenità, il grandissimo giardino con tanti alberi da frutto, arance,mandarini, limoni, la signora gentilissima e premurosa, la solita camera molto accogliene, dove al nostro arrivo abbiamo trovato un cesto pieno di mandarini appena raccolti e un piatto con dolci fatti in casa da lei.

Ci riposiamo 1 ora, poi decido di andare a ritirare il pettorale da solo, la moglie non sta benissimo è meglio che stia a calduccio, mi faccio una passeggiata di 1,3 KM, passando per un lungo vicolo antico, consigliatomi dalla signora. Devo dire che gli organizzatori ed i loro collaboratori sono veramente gentili e felici di poter avere concorrenti da tutta italia, oltre al calore napoletano si percepisce il loro amore x questo nuovo ed unico evento.

Domattina il pulman che mi porterà alla partenza a Maiori partirà alle 6,15, è presto ma ci vuole più di 1 ora ad arrivare, ritornando al B&B comincia a piovere, penso a domani, spero che duri solo stanotte, voglio godermi questo tracciato spettacolare, ma non con la pioggia. Visto che continua a piovere e la moglie come ho detto non sta benissimo, decidiamo di non uscire, ceneremo in camera con quello che abbiamo, parmiggiano reggiano, dolci e frutta, bisogna accontentarsi, per fare la maratona non è il massimo, ma lo facciamo bastare.

Domenica 27
Alle 5 sono già sveglio, mi alzo e comincio a mangiare un pò di dolci, visto che la colazione a quell'ora non è possibile, la farò anche al bar aspettando il pulman. La temperatura è mite il cielo un pò nuvoloso, ma non è minacciolo, il tragitto con il bus è stato lungo e faticoso x lo stomaco, i tornanti non si contavano. Arriviamo a Maiori, qui il tempo è migliore, dopo essermi cambiato, mi scaldo correndo e faccio il consueto stretching, arrivano le 9 è ora di partire, come spesso faccio son in pool position a fianco la Casiraghi.

Partiamo, ci aspettano 2 giri in paese, per un totale di 5 KM, è scontato partire troppo forte, me ne accorgo guardando il crono, 22 minuti con salita, adesso però comincia la gara, il tempo diciamo che è bello, si alternano sole e nuvole, questo fa sì che il percorso diventi ancora più affascinante, mi promesso di non fare troppe foto, ma non ci sono riuscito, è imossibile non fermarsi per un'attimo ad ammirare questo spettacolo della natura, a DX a SX o dopo ogni curva gli occhi non hanno mai un'attimo di riposo, poi dalle foto capirete, vi dico comunque che mi è venuto un nodo alla gola, pensando che sto correndo in uno dei posti più belli al mondo.

La gara è un continuo sali e scendi, dopo 10 KM ecco il 1° ristoro, siamo ad Amalfi, peccato che si sia solo acqua in bottiglia, è uno spreco inutile, bastavano solo i bicchieri, pensavo che in ogni maratona vi fosse ogni 5 KM, ma mi sbagliavo. Adesso ci aspetta la seconda salita  sino a Praiano, queste 2 prime salite sono le meno dure, ecco lo spugnaggio, ma non mi servo, non credo ci sia bisogno. Ora dopo una breve discesa comincia, secondo me, la salita più dura, bisogna arrivare a Positano, continui tornanti con pendenza elevata, pensavo che dopo il paese finisse, invece non è così. Finalmente è terminata, siamo al 25 KM, adesso ci è concesso un pò di respiro, in discesa, ma le gambe non hanno molto tempo x recuperare, arriviamo al 30 KM, fnalmente un ristoro solido e con i sali, è il 1°, ho pensato che sono dei pazzi ad non averlo messo anche prima.

Adesso mi aspetta la salita più lunga, anche se meno ripida, dopo tanti km la stanchezza generale si fa sentire, lo immagnavo che sarebbe stata dura, è 1 anno che non ne faccio più su strada, ma non mi ricordavo che fosse così stressante, fortunatamente mi rilasso scattando continuamente foto e diversi concorrenti, tra cui molti componenti della NapoliNordMarathom, mi fanno i complimenti vedendomi fotografare, la mia risposta è scontata, è impossibile non farle.

Finalmente sono arrivato alla sommità, d'ora in poi ci aspetta solo discesa per arrivare a Sant'Agnello, ma non è così semplice come sembra, bisogna comunque spingere ed è dura, mi sento vuoto non ho mangiato abbastanza a causa dei pochi ristori, le energie sono al limite, c'è solo una cosa da fare non pensarci, sopportare e andare avanti, arrivo all'ultimo KM, è pianura ma gli ultimi 500 mt con mio stupore sono in leggerissima salita, ma come immaginerete sono stati i più duri, volevo fermarmi e camminare un pò, ma mi sono imposto di continuare, non morirò proprio adesso.
sembro fresco ma non è così
Taglio il traguardo in 3h49,45, sono veramente svuotato, ma soddisfatto x aver terminato l'ennesima maratona, subito cerco con lo sguardo la moglie, eccola sorridente e più in forma di ieri sera, subito senza sedermi un'attimo andiamo a ritirare il pacco gara e il rimborso dell'iscrizione, poi visto che ci sono i massaggi ne approfitto subito, sono a fianco alla Casiraghi, anche lei ne approfitta, male non fanno di certo, terminati andiamo al pasta party, a mangiarci un bel piatto di pasta, ne ho proprio bisogno, adesso però è l'ora di una bella doccia e un pò di riposo.

Purtroppo non durerà a lungo, infatti dopo un'oretta il programma prevede una visita ad Amalfi poi ritorno a Sorrento con cena sempre da Franco, pizza e birra è quello che ci vuole, e per finire alcune vasche, come si suol dire, a vedere questa bellissima cittadina illumina a festa, qui le feste natalizie si sentono in modo particolare, ora a nanna, me lo merito.

Lunedì 28
Oggi il programma è la visita di Napoli, la signora ci ha scritto un'itinerario che dovremmo fare con le cose principali da vedere, dopo una bella colazione con dolci nostrani e spremuta freschissima si parte con la Circonvesuviana. Passiamo sotto il Vesuvio è veramente affascinante, mi son promesso che alla prossima mia visita, non mancherò di fare l'ascesa al cono, partendo da Pompei. Dico solo che Napoli è bellissima e unica, le sue vie, la sua gente i suo musei, in pratica abbiamo visto in 5h parecchie cose, dopo aver mangiato a pranzo un bel panino napoletano e un saltimbocca sul tardi al bar Gambrinus in piazza Del Plebiscito ci siamo fermati a prendere n cappuccino, con una sfogliatella e un BABBA, questi penso siano i colpevoli, poi capirete.

Infatti tornando a Sorrento comincio a sentire i primi sintomi allo stomaco, la sera era in programma una cena di pesce ma avevo già capito che era impossibile, per farla breve sono stato male x parecchie ore, in bagno non meno di 20 volte, probabilmente un'intosiccazione oppure LU'BABBA con il SALTIMBOCCA non van d'accorso, chissà, fatto stà che ancora adesso non stia bene, dopo la maratona questo inconveniente non ci doveva essere, sono uno straccio, le forze sono svanite, speriamo di recuperare presto.

Un saluto a tutti ma sopratutto BUON ANNNO


venerdì 20 novembre 2009

TA MONTI SIBILLINI

Domattina si parte, alle 6,30 sarò puntuale al casello di Ancona Sud, dove Le0 ed altri amici mi aspettano, per poi andare tutti assieme ad Acquasanta Terme, non vedo l'ora di partecipare a questa avventura, da come dice MAX, molto sperduta e selvaggia, l'immagine renda l'idea dove correremo, il paesino è Tallacano, 700 mt slm, circondato da verdi montagne, la montagna più alta che lo circonda è il monte Ceresa, 1400 mt.

Il percorso di circa 45 km, ci terrà impegnati per cira 6h, mi ha comunicato MAX che il tempo è favoloso, ieri a fatto un giro di 6h ed è stato fantastico, poi come già detto, per terminare una bellissima giornata, una gogliardica abbuffata.

Peccato x domenica che non potrò partecipare, il programma è 3 ore sulle falesie del Monte Conero e bagno alla Spiaggia delle 2 Sorelle!!!!!!!!!!!favoloso!!!!

non si può avere tutto, un saluto a tutti e un buon week end

lunedì 16 novembre 2009

TRAIL DI PORTOFINO

Tutto è cominciato la mattina di sabato, partenza 5,45, tempo purtroppo non bello, con un pò di nebbia, in particolare sulla CISA, qualche scroscio d'acqua, ma dopo 4h siamo a Santa Margherita Ligure. Subito cerchiamo l'hotel Nuova Riviera, niente di eccezionale ma devo dire che alla fine molto meglio di certi 4 stelle, come pulizia, colazione e soprattutto cortesia.
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Terminate le operazioni burocratiche, posteggiamo le valigie e ci prepariamo per uscire, destinazione Portofino, il tempo è sempre grigio, ma fortunatamente non piove. Arrivati l'effetto non è stato molto esaltante, la maggior parte dei negozi sono chiusi, poca gente, ma poi passeggiando e guardandola da altre angolazioni è stupenda, poi se ci fosse stato il sole allora......
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Ho convinto la moglie ad andare al Castello Brown e al Faro, una lunga passeggiata panoramica, ogni tanto purtroppo x lei, in salita, ma non esagerata, molto romantica, oltre ad una vegetazione lussureggiante, l'unico rumore che si sentiva era il mare che si infrangeva sulle roccie.
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Terminato il tour ritorniamo a Santa Margherita, prima di ritornare in albergo, passo a iscrivermi alla non competitiva, adesso però ci meritiamo un pò di riposo, domani devo anche correre, non mi ricordavo più. Verso le 17 mi sento con Emilio, simpatizzante ST, stasera andremo a cena assieme, ci sarà anche Andrea. Alle 19,30 ci si inconta in centro, Emilio e consorte, Andrea e una sua amica Beatrice, ci dirigiamo al ristorante da BEPPE, ci sarà anche un bel gruppo dell'isola d'elba, tra cui Max e Atti60. Ottima cena di pesce, anche il vino non era male, ma soprattutto la compagnia, tutti molto simpatici, indovinate di cosa parlavamo, di CORSE, l'unica non del giro era mia moglie.
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Dopo una passeggiata tutti a nanna, purtroppo come al solito non dormirò tanto, causa anche la cena e il vino, alle 7 sono già pronto in sala a fare colazione, veramente ottima, mangio di tutto, tanto problemi non ne avrò. Alle 8 mi dirigo verso la partenza, c'è anche Giovanni (del Trio), saluti alcuni amici ST arrivati in mattinata, qualche foto e alle 9 si parte. Il primo KM o poco più è su asfalto ed in salita, parto regolare, molti invece partono forte, perchè ad un certo punto troveremo una scalinata che farà da imbuto. Arriviamo proprio qui, si cammina e a me va benissimo, così avrò iltempo di scattare qualche foto, anche se molto sono venute mosse, adesso inizia il sentiero che costeggia Portofino, comincia a piovere, non forte, mi metto il gilet, si continua adesso dentro il bosco, non è freddo, ad un certo punto ho dovuto togliere gli occhiali perchè si vedeva poco, sembravano le 6 di mattina.
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Percorso molto bello, salite abbastanza dure e discese molto tecniche, in particolare la discesa che scendeva a S.Fruttuoso, sentiero lascricato di sassi, ripido con continui tornanti, molto scivoloso, questo è stato il tratto che non mi è piaciuto, bisognava stare sempre all'erta, bastava un'attimo e farsi molto male. La salita successiva, anche se era molto dura, mi è piaciuta di più, qui non devi stare attento, ma devi solo spingere, dei avere solo delle buone gambe che riescano a sopportare questa fatica, fortunatamente le mie erano a posto, poi come di consueto mi fermavo a scattare qualche foto e ripartivo come uno stambecco.


Anche se il tempo non è stato dei migliori, i panorami che si vedono, ripagano tutta questa fatica, oramai mancano 5 KM alla fine, il sentiero è molto più corribile e le foto per il momento decido di fare basta, allora gradualmente comincio ad aumentare il ritmo, come fatto al Monte Casto, mi sento molto bene, sia come gambe che come respirazione, adesso è arrivato il divertimento, sorpassare di continuo e vedere parecchi concorrenti sfiniti, mi dispiace x loro, forse sono partiti troppo forte, ma bisogna sapersi dosare, il bello secondo me è proprio questo.
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Eccomi al traguardo, subito non vedo nessuno, ma poco dopo lo striscione ecco la moglie ed Andrea, il crono segna 3h05, dopo 23,5 KM D+ 1500, anche se non ero competitivo, sono come sempre sono soddisfatto, il 1° ha concluso in 1h,51, 545 sono gli arrivati alla competitiva, veramente tanti. Dopo una bella doccia in hotel, siamo ritornati all'auditorium dove si stavano svolgendo le premiazioni e a mangiare qualcosina, in particolare la famosa focaccia e a bere una birretta e salutare gli amici, visto che è arrivato Giovanni, sono andato a domandargli come è andato in discesa, visto che va giù come un pazzo, mi ha confermato che è andato giù fortissimo, non bisogna avere paura mi ha detto, se cadevo mi ammazzavo, ma è andata bene, peccato che non avevo dietro la fotografica, se no ci scappa l'istantanea assieme alla moglie.
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Conclusioni, organizzazione buona, come ho già detto, il pacco gara è veramenete misero, dare una maglietta di cotone ai competitivi non è giusto, aggiungere coca cola ai ristori, ma cosa più importante farcire la focaccia, con mortadella o salame, se non a tutti i ristori, almeno all'arrivo, va giù molto meglio, comunque appuntamento all'anno prossimo, la consiglio a tutti, visto che c'è anche la 12 KM, UN SALUTO A TUTTI, CHE LA CORSA SIA SEMPRE CON NOI.



FOTO DI DI LUCA FRANZI

venerdì 23 ottobre 2009

MONTE CASTO NON SOLO TRAIL





Deciso domani si riparte, per l'ennesima avventura, Filippo ed io abbiamo deciso di non partecipare alla 21 KM competitiva di Castelferretti, dopo la maratona di domenica, forse sarebbe stato un suicidio, tanto è voglia dire non tiriamo, sarebbe stato l'esatto contrario, così ho deciso di partecipare alla Festa Trail del Casto.
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Sì perchè questa non è solo una corsa, ma un ritrovo di circa un centinaio di amici che amano il Trail, ormai ci si conosce tramite il Forum di SpiritoTrail, per l'occasione è stato organizzato un pulmann che partirà dal Veneto, destinazione Piemonte, le tappe saranno Conegliano, Treviso, Vicenza, Verona e Brescia, io mi farò trovare all'uscita di Verona Sud.
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Nel pulmann saremo circa una quarantina, questo evento è denominato l'"Oktoberfest" del Trail, si perchè ci aspettano 300 lt di Menabrea, la birra artigianale locale, veramente squisita, in pratica la sera del sabato ed anche in gara penso, i sali saranno sostituiti con la birra.
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La baldoria comincerà già sul pulmann poi al nostro arrivo e alla sera a cena, io domenica farò la 21KM, non la 46 come la maggior parte, penso sia giusto così, sarò bello rilassato a godermi il panorama e scattare le immancabili foto, poi dopo aver scattato le foto agli amici, all'arrivo della 46, di nuovo che la FESTA abbia inizio, se non avessimo il pulman, chi torna a casa.
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Il tempo non dovrebbe essere male, altrimenti se le previsioni fossero state pessime non sarei andato, il prossimo appuntamento TRAIL, sarà il 15 novembre a PORTOFINO, quì mi seguirà anche la moglie, non ha potuto dirmi di no, un saluto a tutti, buon week end e come sempre ALLELUIA.

martedì 14 luglio 2009

GRAND TRAIL VALDIGNE - THE BEST

I migliori quota 2384

Come previsto è stato un favoloso week end, di sport e non solo, il tempo ci ha dato una mano, meglio non si poteva chiedere, Giorgio e Rita penso si siano divertiti, anche se starmi dietro non è semplice x nessuno, ma purtroppo oramai cambiare LE DURAA.

Si parte il venerdì alle 5, oltre ad essere fresco ci sarà la possibilità di vedere più cose, infatti arriviamo alle 10,30, trovato un pò di traffico solo nella tangenziale di Milano, arrivati a Courmayeur decidiamo di visitare la Val Veny dove si svolgerà la manifestazione CELTICA, ma fortunatamente imbocchiamo la Val Ferret, è veramente bellissima, la strada costeggia un torrente dove l'acqua ha un colore smeraldo, mi verrebbe voglia di bagnarmi ma sfortunatamente tira un forte vento che consiglia di non farlo, la temperatura è scesa a 14°, comunque non è freddo ma è meglio coprirsi. Arriviamo sino alla fine della strada, siamo circondati dai monti, alla nostra SX il massiccio del Monte Bianco e di fronte altri monti monti con qualche macchia bianca, avrei voglia di partire e arrivare in cima a quella punta ma questo lo faremo domani. Si ritorna verso Courmayeur è ora di andare in hotel e riposarci un tantino, l'albergo è proprio in centro, per arrivarci dobbiamo passare nell'isola pedonale, è pulito accogliente, tutti sono gentili, più che soddisfacente. Dopo un'oretta di riposo usciamo per fare un giro in centro, subito incontro alcuni amici ST del forum che parteciperanno alla gara domani, volti vecchi e nuovi, è stato un vero piacere rivederli, in particolare GIO62, Andrea e Emilio Franco. La giornata termina con una nuova passeggiata in centro, più che altro x smaltire la cena, le melanzane alla parmigiana sono un pochino pesanti, poi a nanna anche se come al solito non dormirò tanto, il problema questa volta è il cuscino, troppo duro, ragazzi sono un pò delicato.

Sabato mattina sveglia prestino, l'appuntamento con Mercurio per la colazione era alle 7,30, ma come al solito io in anticipo, mangio abbastanza, ci aspetta un allenamento di 25/26 km, è meglio fare provvista di carboidrati, poi pensiamo anche di fare un panino e prendere qualche dolce, che mangeremo durante la corsa. La gara ufficiale cioè il GTV parte alle 10, la moglie dovrà fare alcune foto, mentre noi invece partiremo alle 8 e andremo a Pre Saint Didier, da dove comincerà la nostra avventura. Per Mercurio sarà sicuramente un'avventura, il primo tratto di 6 km ci porterà a Arpy, si parte subito su sentiero in mezzo al bosco, abbastanza ripido ma scorrevole, ho fatto provare i bastoncini a Mercurio, da quel momento li terrà sempre, senza di quelli ha detto che probabilmente non sa se sarebbe arrivato in cima, ad un certo punto prendiamo una strada poderale che ci porterà sino ad un bivio dove saliremo su un sentiero sempre dentro il bosco sino a raggiungere la località di Arpy, punto di controllo e ristoro. All'uscita del villaggio seguiamo la strada sterrata fino alla fine del pianoro, passiamo il ponte girando a sinistra, dopo pochi metri, alla casa diroccata, prendiamo il sentiero a destra 14 che conduce al Lago d'Arpy. La vista che ci aspetta è indescrivibile, il lago di colore verde, attorniamo da monti, una cartolina, adesso teniamo la destra del lago e saliamo al Colle Croce, sentiero 17, siamo a quota 2384 mt, dove c'è il Posto di controllo. Abbiamo percorso 13 km e 1350 D+, la vista che ci appare è magnifica, da un lato in basso il lago di Arpy, dall'altro in basso La Thuille, e sopra la valle in mezzo ai monti dove saliranno i partecipanti alla gara, veramente fantastico. Dopo qualche foto ci riposiamo e mangiamo, mai gustato così il panino e come dessert cioccolata e biscotti, ci voleva anzi c'è lo meritavamo. E' ora di ripartire, adesso ci aspetta solo discesa, uno penserà che è finita la fatica, invece no è dura perchè bisogna sempre stare concentrati, basta una distrazione x cadere e qui non c'è l'erbetta ma sassi, Dopo il lago di Arpy incrociamo il 1° concorrente della 45, seguito di poco dal secondo, ad un certo punto in lontananza vedo il 4 o 5, adesso non ricordo, mi sembrava di riconoscere un'Avart di uno di SpiritoTrail, in effetti avevo ragione, ho chiesto sei Jeromè, ha risposto subito di sì, ha capito chi ero anch'io, non ha fatto molta fatica visto che ho la bandana con il nome, gli ho detto di fermarsi che gli avrei fatto una foto, fatta e già inviata, è rimasto molto contento di questa sosta, proseguendo nella discesa incontriamo anche Checco Galanzino, lui mi ha riconosciuto visto il nome in fronte io con un pò di ritardo, era insieme ad un amico per un Reportage su Icarus su SKY, per chi non lo sapesse ha concluso imprese che sembrano impossibili, attraversato deserti, distese di ghiaccio guardate il suo sito per credere. Prima di arrivare a Arpy incontro Emilio Marco, anche lui di Spirito Trail, foto assieme e via che ripartiamo, quando cominciamo la discesa su sentiero verso Pre Didier, Mercurio comincia ad avere problemi ai pollicioni, le unghie cominciano a soffrire, ringraziamo i bastoncini che anche in discesa gli danno una mano, arriviamo dopo circa 6h, è stato un bellissimo allenamento. Tornati in hotel, una veloce doccia, qualche minuto di riposo e via che si riparte destinazione Chamonix, attraversiamo il Traforo del Monte Bianco, 11,5 KM, ed eccoci in Francia, dopo pochi km dietro di noi ci appare con la sua maestosità un ghiacciaio che sembra che scenda verso il paese, alla sua fine punte che sembrano spine

come per proteggerlo, veramente spettacolare. Arrivati in paese decidiamo di prendere il trenino, che ci porterà a visitare il centro,la via principale, tutta pedonabile è veramente bella, devo dire che Courmayeur come paesino è veramente bello ma Chamonix lo supera, oltre ad essere più ampia la caratteristica sono gli Hotel, le strutture, i bar, i negozi e in particolare le Brasserie. Scesi dal trenino cominciano la passeggiata lungo il viale, è pieno di gente, il sole picchia forte, così decidiamo di bere qualcosa in un bar prendendo anche un pò di sole, quanto scotta, Mercurio ad un certo punto deve coprirsi il capo con il giubbotto, si sta fondendo lu cervello. E' ora di ritornare in hotel, domani abbiamo deciso di ritornare a Chamonix per prendere il trenino a cremagliera che ci porterà a vedere le Mer de Glax, il ghiacciaio e la grotta al suo interno. Dopo la cena io e Giorgio andiamo all'arrivo del GTV, appena arrivati vediamo una TV che intervista un concorrente arrivato, mi sembra anche lui di conoscerlo, mi sembrava Teomat, Matteo Ghezzi, anche lui partecipante di Spirito Trail, la conferma mi viene da GIO62 che purtroppo si è ritirato al 65 km, anche lui lì al traguardo, Matteo ha vinto la gara di 87 km., con un tempo di 11h,20, bravissimo, sapevo che era uno forte ma arrivare primo c'è ne vuole. Allora lo chiamo e oltre ai complimenti ci presentiamo, ancora ci conoscevamo solo virtualmente, pensate che come CILIEGINA sulla torta, la fidanzata è arrivata 1° nella 45 km., tutti assieme siamo andati a bere una birra assieme, loro dovevano ancora mangiare, 2 chiacchere e poi tutti a nanna, domani ci aspetta un'altra avventura.


Domenica mattina, dopo aver fatto colazione si lascia l'hotel e via a Chamonix, arrivati prendiamo quasi subito il trenino che ci portarà a 1900 mt di quota, dove secondo me, ci apparirà una visione vista solo in TV, mi sembra di essere sull'Himalaya, questa lingua di ghiaccio in mezzo alle montagne è stupenda, purtroppo non è come uno pensa bianchissima, i detriti e l'effetto serra, oltre ha ridurlo notevolmente, hanno fatto si che non sembri tutto ghiaccio ma invece lo è.

La dimostrazione è la grotta che abbiamo visitato al suo interno, per arrivarci siamo scesi con una cabinovia, pensavamo che arrivasse vicino all'entrata, invece abbiamo dovuto scendere ancora, facendo parecchi scalini, che al ritorno abbiamo maledetto. Come si può vedere, le luci di vari colori rendevano tutto il percorso magico,

all'uscita questa visione mi ha colpito, il contrasto con la luce e le pareti lucide, come se piangessero, perchè scaldate dalla temperatura esterna.

Terminata la visita, riprendiamo il trenino e ritorniamo in paese, l'intenzione era di salire con la funivia all'AUGUILLE DE MIDI, ma dopo un breve consulto abbiamo deciso di ritornare a Courmayeur, dove le mogli avrebbe girato x le ultime compere mentre noi saremmo saliti nel versante italiano sino a PUNTA HELBRONNER a quota 3452 mt. Per arrivare in cima 3 cambi abbiamo dovuto fare, l'ultimo devo dire visto, che c'era posto solo x 8 persone, era anche molto vecchio, qualche brutto pensierino mi è venuto, arrivati in cima subito ci è parso d'innanzi uno spettacolo unico, da togliere il fiato, anche perchè tirava un vento esagerato e poi penso anche per l'altezza, la pubblicizzavano come l'ottava meraviglia e penso che ai primi posti lo sia

Sulla terrazza panoramica il vento non ti dava tregua, ma noi non riuscivano ad andarcene, troppa maestosità, ci giravano a 360° ed era uno spettacolo, avevano intenzione di andare con la cabinovia che vedere, alla punta opposta, avremmo attraversato il ghiacciaio e penso sia un'esperienza unica, ma il troppo vento e il tempo non bello dall'altra parte ci ha convinto a rinunciare per questa volta, sicuramente ci sarà un'altra occasione e non rinunceremo. Sul ghiacciaio è possibile anche fare delle escursione con le guide, non certo con le scarpe da corsa, anche questa la prossima volta sarà un' occasione irrinunciabile. Si ritorna alla base, le mogli sono già in attesa, alle 14,40 si parte per il ritorno a casa, già penso a quando ritornerò, posti, paesaggi, persone, tutto stupendo, un arrivederci a presto, Valle D'Aosta hai lasciato il segno. Ciao a tutti, che la corsa sia con Voi.

Ecco alcune foto


VIDEO


GTV 2009 - ALLENAMENTO at EveryTrail

Map created by EveryTrail: Geotagging Community

venerdì 6 febbraio 2009

MARATONA SULLA SABBIA

Foto della scorsa edizione

Domenica disputerò x la 2° volta questa maratona particolare, anche se appena terminata quella del 2008, mi ero detto che non l'avrei più fatta, ma questa è un'altra storia, non so come andrà, la prendo come un buon allenamento per i prossimi appuntamenti. Da oggi sino a mercoledì sarò in Abruzzo x lavoro, ma la maratona di domenica non si salta, mi sostituirà il figliolo, poi dal lunedì penso che sarà dura, stare in fiera, la maggior parte in piedi, ma non si può pretendere di fare solo quello che piace , qui bisogna anche lavorare. Un saluto a tutti a risentirci la prossima settimana, che la corsa sia con Voi.

martedì 4 novembre 2008

NYC MARATHON 2008


vista dal ponte di Brooklyn


times Square


hanno voluto a tutti i costi, 2 italiani ehhhh

mi sta controllando



Sono appena tornato a casa da 30° minuti, abbastanza stravolto dal fuso orario, ma non ho voglia di andare a letto, ma ho voglia di scrivere subito le emozioni che ho provato, andiamo x ordine:



Siamo partiti mercoledì mattina alle ore 10,30 in pulman da Cattolica diretti alll'aeroporto di Bologna, mia moglie Nadia, Francesca la minore dei miei figli ed io, assieme a Gabriele e consorte. Arrivati attendiamo con impazienza l'arrivo di Lucia, la secondogenita che per motivi di studio risiede a Milano. Purtroppo l'autostrada , causa incidente, è bloccata e ci comunica che ritarderà. Tutto si è risolto al meglio, si parte verso la Grande Mela in perfetto orario. Arriviamo di sera all'aereoporto JKF, pensavo chi sa cosa, invece non mi ha stupito, forse il terminal dove siamo arrivati non era dei più nuovi, ci sono già i pulman che aspettano, arriviamo all'hotel The Roosevelt, bellissmo, situato in un punto strategico, Madison Avenue 45th st, vicino alla Fifth Avenue. I primi 2 gg oltre ad aver girato in lungo e in largo a piedi, dalle 9 di mattina sino alle 9 di sera, la stanchezza alle gambe la sera era mostruosa, ma non mi son fatto mancare la classica corsetta al Central Park, partenza alle 7 di mattina, troppo bello è stato, immaginate il sole che si alza piano piano, un grande prato con attorno tanti alberi e dietro i grattacieli, veramente stupendo, peccato che quella mattina non avevo dietro la fotografica. Consiglio vivamente che x vivere NY a pieno bisogna fare così, camminare/camminare/camminare. Passeggiare sulla 5° STRADA verso nord, passando davanti alle vetrine più importanti della moda, il Rockefeller Center, la Cattedrale di St.Patrick, la Trump Tower e per finire si arriva al Central Park. Oltre a questa zona centrale di Manhattan abbiamo visitato quasi tutto: Battery Park Financial District (Wall Street), Ground Zero, Seaport di fronte al maestoso Brooklyn Bridge, Chinatown e Little Italy a seguire Soho e Greenwich Village, Times Square e l'Empire State Building di notte è magnifico, il Madison Square Garden, Gran Central Terminal e il Chrysler Building e l'ONU. Il Metropolitan e il Guggenheim Museum li abbiamo visti solo dall'esterno in quanto il lunedì uno era chiuso e per l'altro non c'era più tempo disponibile, sarà fatto al prossimo viaggio. All'appello manca solo la Statua della Libertà e Ellis Island, comunque dal lungomare di Buttery Park la vista era bella comunque, sarà motivo in più per rirornare. Oltre a camminare tanto, per spostarci abbiamo preferito il taxi dopo aver usato una sola volta la Metro che non ci è piaciuta. Siccome siamo in 4 in famiglia è conveniente, le figlie ogni volta che alzavo il braccio per chiamarlo si mettevano a ridere, in un batter d'occhio eccolo fermarsi davanti a te. In pratica tutte le strade sono colorate di giallo, non so quanti siano ma tanti tanti. La cosa che più mi ha colpito è stato vedere lo Skyline di Manhattan dal ponte di Brooklyn. Infatti domenica dopo aver terminato la maratona, si avete capito bene, abbiamo deciso di prendere un taxi e farci portare a Brooklyn, alla fine del ponte, poi farlo tutto a piedi sino la parte opposta. Le cartoline che riproducono quella immagine sono belle ma un'emozione così grande, credetemi, è da provare! Vedere tutti quei grattacieli, di varie altezze, illuminati, sia a destra che sinistra è una visione che ripaga il viaggio, mi raccomando, non è possibile tornare a casa senza aver fatto questo. La colazione abituale di ogni mattina era il classico caffè americano dentro un bicchiere, tipo coca cola, e il Muffin al cioccolato o ai frutti di bosco, molto buoni tutti e due. La sera non era possibile non fare una cappatina a Times Square, piena di gente che corre su e giù, illuminata a giorno con i suoi giganteschi pannelli colorati, anche questa è un'attrazione imperdibile. E'arrivato il giorno della maratona, in pratica non ci ho mai pensato, NYC mi ha stregato la corsa poteva attendere. La mattina ero sveglio già alle 4, mi sono preparato e ho raggiunto il bar dell'hotel per fare colazione, sono arrivato in anticipo, apriva alle 5, fa niente meglio aspettare nella Hall che nel letto. Alle 5,30 siamo partiti con il pulman destinazione Staten Island, dopo 45 minuti arriviamo al ritrovo, la mia partenza è alle 9.40, ci sono 3 scaglioni, alle 10 e 10,20. C'è un vento fastidioso e freddo, assieme a 4 compagni di comitiva ci dirigiamo verso il nostro blocco, cerchiamo dove è possibile bere qualcosa di caldo, the o caffe', poi rimediamo cartoni e sacchetti x ripararci dal freddo. Come si può vedere dalle foto, ci siamo messi proprio dietro i cessi, non bello ma efficace. Verso le 8,30 andiamo nella nostra gabbia, fortunatamente c'è qualche spazio libero al sole, oltre a far bene riscalda, è quello che ci vuole. Cominciamo a camminare piano per dirigerci verso la zona di partenza, all'inizio del ponte di Verrazzano, fortunatamente essere tutti ammassati è un bene, il vento gelido non passa. Sono le 9,40 lo sparo del cannone da il via a questa MITICA maratona, quasi subito dopo 200 mt mi fermo a fare le foto a questa onda umana, sia a destra che sinistra, troppo bello e in lontananza si vedeva la magnifica Manhattan. Non so a che andatura andavo, con tutta quelle persone prendi la scia e non ci pensi, fermarsi e ripartire all'inizio è un divertimento, ma dopo 2 ore di corsa comincia a essere pesante, anche perchè il percorso è un continuo sali e scendi, se capita in disceva OK, ma in salita il fiatone si fa sentire. Comunque questo è quello che volevo, peccato che ogni tanto dovevo sostituire le pile, non si erano caricate abbastanza. Il percorso sembra semplice ma invece secondo me è impegnativo, le ultime 4/5 miles è stata dura, le gambe si sono indurite, forse la causa sarà stata il tanto camminare i giorni precedenti, infatti ho dovuto stringere i denti. Quando dopo una curva ti immettevi in quelle interminabili Avenue, con ai lati i grattacieli, al primo impatto la visione era fantastica, non si vedeva la fine, però a freddo pensavo che se non ci fosse stata tutta la gente ad incitarti, sarebbe stato stato un calvario che non auguro a nessuno. Attraversato Brooklyn raggiungiamo il Queens poi il Bronx, Harlem ed infine prendiamo la Fifth Avenue che ci porta al Central Park. Questi sono le ultime miles, le più dure, la 5° strada non finiva più, poi ad un certo punto ci fanno entrare nel parco, bellissimo però ancora più duro, più sali che scendi, le ultime 400 y non sono riuscito a spingere dal male ai muscoli, ma comunque ero soddisfatto di come era andata. La maratona è un'esperienza unica, ma la cosa pazzescha è che tutta la Family si è innamorata di NY, è PROPRIO VERO IL DETTO, O LA AMI O LA ODI, si è tanto parlato,visto e scritto di New York che tutti noi abbiamo la sensazione di conoscerla anche senza mai averci messo piede, ma quando ho visto tutto ciò fu amore a prima vista. Vedere le scalette antincendio dei palazzi, i tombini fumanti ed i carretti di Hot Dog in ogni angolo della città e....... Penso che fra tutte le città americane, rappresenta veramente l'essenza degli States, qui c'è tutto: gente, teatro, letteratura, editoria, affari, cinema, ricchezza e povertà. Sicuramente ci rivedremo presto, spero il prossimo anno, consiglio vivamente a chi non l'ha mai vista di farlo il prima possibile, Un saluto a tutti e che la corsa sia con Voi.


TEMPO FINALE 3,47,10



Foto della Maratona LINK

bye bye
ALCUNE IMMAGINI DI NY